Enrico Fedele: “Io avrei ripreso Insigne, avrebbe aiutato il gruppo. Il mercato del Napoli? Poco confacente alle necessità della squadra

Enrico Fedele discute su Radio Kiss Kiss Napoli delle recenti scelte di mercato del club partenopeo, soffermandosi sul mancato ritorno di Lorenzo Insigne e sulle strategie adottate dalla società.

Nel corso di una puntata di Radio Kiss Kiss Napoli, Enrico Fedele, dirigente sportivo e opinionista, ha affrontato diversi temi legati al Napoli. Tra i punti principali, il mancato ritorno di Lorenzo Insigne e le scelte di mercato della società partenopea. Le sue parole hanno offerto spunti di riflessione sulla gestione della squadra e sulle prospettive future.

Il sogno di Insigne e la scelta del Napoli

Durante la trasmissione Radio Goal, è stato trasmesso un estratto in cui Lorenzo Insigne ha raccontato il retroscena del suo possibile ritorno al Napoli. Insigne ha spiegato che circa venti giorni prima era stato contattato dal direttore Manna, che aveva manifestato interesse per un suo ritorno. Nel frattempo, anche il Pescara aveva mostrato interesse, ma Insigne aveva dichiarato che il suo sogno era chiudere la carriera al Napoli, tanto da essere disposto a tornare praticamente gratis: “Ho detto al mio agente, guarda, se loro vogliono parlare di contratto, io sono disposto anche a tornare gratis, per 1.500 euro al mese, perché è il mio sogno chiudere là”. Tuttavia, la società ha fatto altre scelte e Insigne ha deciso di accettare la proposta del Pescara, con la speranza di aiutare la squadra a raggiungere la salvezza. Le sue parole hanno evidenziato il forte legame con Napoli e la delusione per un ritorno che non si è concretizzato.

Fedele: “Io avrei ripreso Insigne, scelta che avrebbe aiutato il gruppo”

Enrico Fedele, interpellato sulla questione, ha espresso chiaramente la sua opinione: “La avrei preso. Per tanti motivi. Per la motivazione e perché noi dovevamo migliorare quello che era l’assetto offensivo del Napoli”. Fedele ha sottolineato come Insigne avrebbe potuto dare un contributo importante, anche solo per la sua presenza nello spogliatoio, soprattutto in un momento di emergenza e infortuni. Secondo Fedele, la scelta di non puntare su Insigne è stata dettata da una strategia societaria che non ha tenuto conto delle reali necessità della squadra. Ha inoltre criticato il mercato estivo del Napoli, definendolo “molto oneroso, mai visto così, ma poco confacente alle necessità del Napoli”. In particolare, Fedele ha evidenziato la mancanza di sostituti adeguati per alcuni ruoli chiave e la difficoltà di adattare i nuovi acquisti al modulo di gioco.

Le strategie di mercato e il futuro del Napoli

Nel corso della discussione, Fedele ha analizzato le scelte di mercato del Napoli, soffermandosi sull’acquisto di nuovi giocatori e sulla gestione dei giovani talenti. Ha citato il caso di Vergara, giovane promettente che, secondo Fedele, avrebbe meritato maggiore fiducia: “Io ho detto che Vergara, che io ho visto a 15-16 anni, era un giocatore che mi ricordava tanto quei dieci del Napoli”. Fedele ha ricordato il percorso di crescita del ragazzo, passato per la Pro Vercelli e la Reggiana, sottolineando i miglioramenti tecnici e fisici ottenuti. Tuttavia, ha anche evidenziato come il Napoli abbia spesso preferito puntare su giocatori stranieri, a volte senza il necessario periodo di adattamento. Fedele ha criticato la filosofia societaria, sostenendo che spesso si fanno “tanta filosofia anche in quello che adesso dicono che sono dei grandi artifici contrattuali”, ma che in realtà le vere esigenze della squadra vengono trascurate. Secondo Fedele, il Napoli avrebbe dovuto agire con maggiore tempestività sul mercato, soprattutto nel mese di gennaio, periodo cruciale per il destino della stagione.

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