Lukaku: “Quando mi ha chiamato Conte, ero convinto che avremmo vinto”

Romelu Lukaku racconta il suo arrivo al Napoli e il rapporto con Antonio Conte, culminato nella vittoria dello scudetto.

Romelu Lukaku ha condiviso, durante una puntata del podcast Koolcast Sport, dettagli sul suo trasferimento al Napoli e sul rapporto con l’allenatore Antonio Conte, culminato nella vittoria dello scudetto. L’attaccante belga ha rivelato che, quando Conte lo ha chiamato, era convinto che avrebbero vinto insieme.

La chiamata di Conte e la decisione di unirsi al Napoli

Lukaku ha raccontato che la telefonata con Conte è stata decisiva: “Quando Conte mi ha chiamato per il Napoli, ero convinto che avremmo vinto di nuovo”. Ha aggiunto che la chiamata è durata solo 15 secondi: “Appena ho visto il suo numero, ho capito subito e mi sono preparato”. L’attaccante ha sottolineato l’importanza del rapporto con Conte, descrivendolo come “il mio Phil Jackson e io il suo Shaquille O’Neal”.  

Il percorso verso lo scudetto e le partite chiave

Lukaku ha evidenziato momenti cruciali della stagione: “A Bergamo, dopo la vittoria con l’Atalanta, abbiamo capito che potevamo farcela”. Ha menzionato anche le vittorie contro Juventus, Atalanta e Fiorentina come determinanti. Riguardo al pareggio con l’Inter, ha detto: “Ci fece capire che eravamo alla pari. Conte rientrò negli spogliatoi al termine della partita e ci disse: ‘Ragazzi crediamoci'”. 

Il ruolo dei compagni e l’adattamento tattico

Lukaku ha elogiato i compagni di squadra, citando McTominay, Anguissa, Lobotka, Politano e Neres come fondamentali per il successo. Ha descritto Neres come “il vero fenomeno della squadra”. Ha inoltre sottolineato l’adattamento reciproco con Conte: “Ha studiato molto e sul campo si è visto. Potevamo cominciare in un modo la partita e poi finire diversamente perché eravamo preparati”. 

I festeggiamenti e l’impatto personale

Parlando dei festeggiamenti post-scudetto, Lukaku ha detto: “Vincere a Napoli è stato incredibile. È stata una festa lunga quattro giorni. Ho visto fuochi d’artificio ovunque, famiglie con bambini che si abbracciavano”. Ha aggiunto che, dopo la vittoria col Cagliari, hanno festeggiato fino alle 4 del mattino. Riguardo al suo contributo, ha affermato: “L’inizio non è stato facile, c’erano tanti dubbi su di me per il costo e per l’età. Essere diventato un top degli assist mi ha fatto capire di poter cambiare come calciatore”. 

Prospettive future e la Champions League

Guardando al futuro, Lukaku ha espresso fiducia: “La squadra più forte è il Psg, ma se nel calcio di oggi costruisci bene la tua squadra e hai idee puoi giocartela con chiunque”. Ha sottolineato il rispetto che il calcio italiano merita, citando i successi recenti di Inter, Fiorentina, Roma e Atalanta nelle competizioni europee. 

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