Walter Sabatini è stato ospite del pomeriggio di Radio Kiss Kiss Napoli. Durante la trasmissione, ha affrontato diversi temi di attualità calcistica: dalla situazione della Nazionale italiana, alle prospettive del campionato di Serie A, fino alla crescita di giovani talenti e alle sorprese della stagione.
La Nazionale italiana tra speranze e infortuni
Nel corso dell’intervista, Sabatini ha espresso la sua opinione sulla situazione attuale della Nazionale italiana, sottolineando l’importanza di arrivare alle prossime partite in buone condizioni fisiche. “L’importante è che noi arriviamo alle partite che dobbiamo giocare, quella di giovedì prima di tutto, che ci arriviamo con una buona condizione fisica. Io sono preoccupato solo di quello. Ci sono troppi infortunati in giro e naturalmente questo si riverbera sulla nazionale e le scelte potranno essere fatte”, ha dichiarato Sabatini. Il dirigente ha evidenziato come i numerosi problemi muscolari che affliggono i giocatori delle squadre di club abbiano un impatto diretto sulle convocazioni e sulle prestazioni della Nazionale. Ha citato i casi di Chiesa e Politano, sottolineando la difficoltà di rispondere all’appello in queste condizioni. Sabatini ha ribadito la necessità di affrontare le partite con attenzione e preparazione, ricordando che spesso l’Italia si è trovata a giocare match decisivi senza la migliore forma fisica. Nonostante le preoccupazioni, si è detto fiducioso sulle possibilità di qualificazione, a patto che la squadra arrivi pronta agli appuntamenti chiave.
Vergara: un talento da seguire secondo Sabatini
Durante la trasmissione, è stato chiesto a Sabatini un parere su Vergara, giovane calciatore che ha attirato l’attenzione di molti club. Alla domanda se punterebbe su di lui in caso fosse direttore di un grande club, Sabatini ha risposto: “È un giocatore molto forte Vergara, perché unisce una bellissima sensibilità tecnica a una grande consistenza fisica e di corsa. Quindi sì, certamente sì, cercherei di prenderlo”.
Como e la nuova filosofia del calcio italiano
Un altro tema centrale dell’intervista è stato il sorprendente percorso del Como in campionato. Sabatini ha elogiato la squadra per la qualità del gioco e per la capacità di emergere grazie al lavoro e agli investimenti mirati. “È bello vederli giocare. È una squadra che ama giocare al calcio bene, quindi si sono messi tutti a disposizione dell’allenatore, che è bravo evidentemente, e stanno facendo qualcosa di difficilmente replicabile. Perché il Como non solo vince, stravince le partite, poi non si ferma mai, va una volta, due volte, cerca il terzo gol, il quarto gol. Proprio una maniera di pensare al calcio molto diversa dal calcio…”, ha affermato Sabatini. Il dirigente ha sottolineato come il Como rappresenti un esempio di gestione intelligente delle risorse, capace di ottenere risultati senza affidarsi a fattori esterni. Ha inoltre messo in evidenza la “fede calcifica” della squadra, paragonandola a quella del Napoli, e ha spiegato come la costruzione di un gruppo vincente dipenda da dinamiche interne, dalla qualità degli allenamenti e dalla mentalità dei giocatori. Sabatini ha concluso rimarcando la democraticità del calcio, dove anche squadre meno blasonate possono sorprendere grazie a organizzazione e passione.