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Allerta arancione dalle 15 di oggi a Napoli, sulla Piana campana, nell’area vesuviana e sulle isole del Golfo: attesi temporali intensi, frane e allagamenti.
A margine della presentazione della quindicesima edizione de “Il Bello del Calcio”, Stefan Schwoch ha analizzato il momento del Napoli di Massimiliano Allegri. L’ex attaccante azzurro ha ammesso di guardare la squadra con inevitabile coinvolgimento, senza nascondere il proprio legame da tifoso.
“Quando sono a casa e guardo il Napoli lo guardo sempre da tifoso e non sono proprio neutrale, diciamo”.
Poi l’analisi sulla squadra: “È un Napoli quest’anno che ancora secondo me non ha trovato una sua fisionomia ben precisa, sia per il cambiamento di gioco, sia perché qualche giocatore secondo me non si è dimostrato all’altezza”.
Secondo Schwoch, uno dei punti sui quali Allegri dovrà lavorare riguarda il rendimento di alcuni elementi che finora non hanno rispettato pienamente le aspettative.
“Ci sono almeno 3-4 giocatori che il Napoli si aspettava molto di più e noi tifosi ci aspettavamo molto di più e voi giornalisti penso che aspettavate molto di più”.
Da qui la necessità di recuperarli e, contemporaneamente, di arrivare a una struttura tattica più definita: “Bisogna cercare di recuperare al più presto, nel miglior dei modi questi giocatori e cercare di trovare un assetto ben definito”.
Per Schwoch, infatti, il problema principale resta proprio la ricerca dell’equilibrio: “Il Napoli non ha ancora trovato un assetto che gli possa dare una quadra che Allegri sta cercando da inizio campionato”.
Lo stop del campionato potrebbe aver dato ad Allegri il tempo necessario per riflettere su come sfruttare meglio la rosa.
“Io penso che questa sosta, anche se tanti giocatori erano via, può aver aiutato l’allenatore a pensare il modo in cui fare rendere al meglio questa squadra”.
Schwoch continua comunque ad avere fiducia nelle capacità del tecnico: “Io penso che Allegri sia un allenatore che è sempre arrivato, eccetto l’anno scorso, è sempre arrivato all’obiettivo che si era prefissato”.
Per l’ex attaccante, il primo traguardo del Napoli deve essere il ritorno in Champions League.
“Mi spero che il Napoli quest’anno possa centrare quel minimo quarto posto che è sempre pensato per rifare la Champions League. Io penso questo sia l’obiettivo primario”.
Schwoch invita però ad avere pazienza: “Nel calcio ci vuole un po’ di tempo per costruire e speriamo che tra qualche mese o prima possiamo vedere un Napoli ben inquadrato che possa farci sognare”.
Quando il discorso si sposta sul tridente, Schwoch individua subito il riferimento offensivo della squadra.
“È logico che la punta centrale è Højlund, Neres a sinistra oppure Politano a destra”.
Le alternative sugli esterni non mancano, mentre davanti il danese parte in vantaggio: “Ce ne sono tanti giocatori che possono fare l’esterno, perché per adesso io vedo Højlund in pole position”.
Diverso il giudizio su Lucca, che secondo Schwoch sta attraversando un momento complicato: “Faccio fatica a vedere Lucca come sostituto perché sta facendo tanta fatica”.
Per Schwoch, però, l’attacco non rappresenta la principale preoccupazione.
“Penso che il Napoli possa trovare una quadra anche tre davanti, perché sono tre giocatori e tutti sugli esterni hanno il doppio cambio”.
La priorità è invece trovare maggiore equilibrio nella propria metà campo: “Secondo me bisogna trovare la quadra dietro, perché il Napoli sta subendo un po’ troppi gol e in Serie A se ne subisci tanti non vai tanto lontano”.
Schwoch si è soffermato anche su Antonio Vergara, utilizzato più avanti con la Nazionale ma visto da Allegri anche nel ruolo di mezzala.
“L’anno scorso, diciamo che con Antonio Conte aveva fatto anche la mezzala e l’aveva fatta molto bene, infatti è esploso in modo definitivo”.
Secondo l’ex attaccante, il giocatore dispone delle qualità per interpretare entrambe le posizioni.
“È un giocatore che può fare entrambi i ruoli, però prima di tutto fare entrambi i ruoli deve entrare nella sua testa, prima ancora che nella testa dell’allenatore”.
Schwoch sottolinea però l’importanza della convinzione personale: “Se non li può fare entrambi molto bene, bisogna essere chiari con l’allenatore e dire: Io voglio giocare dietro le punte o io voglio giocare mezzala e basta”.
La fiducia nelle qualità di Vergara resta alta: “Sono convinto che lui li possa fare entrambi, perché ha le caratteristiche per correre, ha le caratteristiche per fare anche l’ultimo passaggio, per dribblare”.
Nella parte finale dell’intervista Schwoch torna su Hojlund, indicandolo come uno dei giocatori più importanti nell’attuale Napoli.
“Sicuramente è un indispensabile per Allegri in questo momento qua”.
Il giudizio sul danese è decisamente positivo: “Lo vedo bene perché ha tutte le caratteristiche per far bene, ha forza fisica, ha voglia, non lo vedi mai risparmiarsi”.
Schwoch ne apprezza soprattutto l’atteggiamento e la capacità di spendersi durante la partita. A suo giudizio, Hojlund può anche essere utilizzato maggiormente per attaccare la profondità, con un lavoro difensivo meno pesante rispetto al passato.
La previsione sui gol è altrettanto netta: “Lui è uno che alla fine 15 gol li farà sicuro”.
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