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Occupato il Liceo Tito Lucrezio Caro di via Manzoni, a Posillipo. Gli studenti protestano contro il Cpr di Castel Volturno e per le condizioni dell’edilizia scolastica.
Il centrocampista del Napoli ha parlato a Sport24 dopo gli impegni con la Slovacchia: «Ho giocato quattro gare in 17 giorni». E ora lo aspetta un altro tour de force in maglia azzurra.
Lobotka e il Napoli, un nuovo ciclo di partite all’orizzonte e una preoccupazione precisa: la gestione delle energie. Stanislav Lobotka, reduce dagli impegni con la Slovacchia, ha parlato a Sport24 delle difficoltà legate a un calendario sempre più fitto. Il centrocampista azzurro ha spiegato di aver disputato quattro partite in 17 giorni e di aver avvertito soprattutto la fatica fisica e quella legata ai continui spostamenti.
Il problema, secondo Lobotka, non riguarda soltanto il numero delle gare. A pesare sono anche i viaggi, il poco tempo per recuperare e l’impossibilità di affrontare ogni partita nelle migliori condizioni fisiche.
Il centrocampista del Napoli ha raccontato a Sport24 le sensazioni provate durante il ciclo di partite con la Slovacchia. Tra gli impegni affrontati, Lobotka ha indicato la sfida contro le Isole Faroe come una delle più impegnative dal punto di vista fisico, anche a causa delle differenti condizioni del terreno di gioco.
Il giocatore ha poi affrontato il tema della fatica accumulata. Pur riconoscendo di essere un calciatore ben remunerato, Lobotka ha ricordato che il corpo ha comunque bisogno di recuperare.
«Anche se vengo pagato molto bene per giocare, sono pur sempre un essere umano», è il concetto espresso dal centrocampista slovacco. La fatica, ha spiegato, non riguarda soltanto i 90 minuti in campo, ma anche i viaggi e gli spostamenti tra una partita e l’altra.
Il passaggio più interessante dell’intervista riguarda però il futuro immediato. Terminati gli impegni con la Nazionale, Lobotka tornerà a concentrarsi sul Napoli, ma davanti a sé troverà un calendario altrettanto impegnativo.
Il centrocampista ha sottolineato che prima del prossimo appuntamento con la Slovacchia ci saranno altre nove partite con il Napoli. Un ciclo nel quale gli azzurri saranno chiamati a scendere in campo praticamente ogni tre giorni.
Ed è proprio questa la principale preoccupazione del giocatore. Lobotka ha definito il calendario «massacrante», spiegando che il problema non può essere risolto semplicemente facendo riferimento agli ingaggi dei calciatori.
È probabilmente la frase destinata a far discutere di più quella pronunciata da Lobotka a Sport24.
Il centrocampista ha infatti risposto indirettamente a chi sostiene che gli elevati stipendi dei calciatori rendano meno significativo il problema della fatica. Il suo ragionamento è diverso: il denaro non elimina lo stress fisico.
«Possono pagarti quanto vogliono, ma lo stress è tuo, del tuo corpo», ha spiegato Lobotka. Un concetto che il giocatore collega direttamente al crescente numero di infortuni nel calcio moderno.
Nella sua analisi, Lobotka ha poi fatto riferimento agli infortuni che stanno condizionando numerose squadre e diverse Nazionali.
Secondo il centrocampista slovacco, il problema è evidente guardando quanti giocatori siano costretti a fermarsi proprio durante periodi caratterizzati da molti impegni ravvicinati.
Il discorso riguarda anche la Slovacchia. Lobotka ha sottolineato come la Nazionale non disponga dello stesso numero di giocatori a disposizione di Paesi come Francia e Spagna, che possono contare su rose molto più ampie e quindi su maggiori possibilità di rotazione.
Alla domanda su cosa possano concretamente fare i calciatori davanti a un calendario così fitto, Lobotka non ha nascosto il suo pessimismo.
La soluzione, secondo il centrocampista, è soprattutto cercare di restare in salute, recuperare il più possibile e sperare di non incorrere in nuovi problemi fisici. Una risposta che fotografa bene la difficoltà vissuta dai giocatori chiamati a disputare numerose gare senza pause significative.
Il messaggio lanciato da Lobotka arriva proprio alla vigilia di un nuovo periodo particolarmente intenso per il Napoli. Gli azzurri saranno chiamati ad affrontare nove partite prima del successivo impegno del centrocampista con la Slovacchia.
Per Lobotka, dunque, la questione non è soltanto quanto si giochi, ma quanto rapidamente il corpo debba recuperare tra una partita e l’altra. E il suo sfogo a Sport24 riapre inevitabilmente il dibattito sul calendario sempre più fitto del calcio internazionale.
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