Spinazzola: “Quest’anno ci divertiremo. Ho parlato con Lukaku, ma aspettiamo”

Leonardo Spinazzola, giocatore del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa dal ritiro di Dimaro:

Lavoro intenso? “Il recupero è fondamentale, appena finiamo l’allenamento o un massaggio o il fiume, è importantissimo. Prodotti tipici? Mangiamo tanto ma solo cose buone”.

Giocare con Kvaratskhelia per fare più gol? “Sì, penso che posso stare più vicino alla porta. Con Kvara sono molto curioso di giocarci insieme, penso che ci divertiremo molto in quella fascia”.

Obiettivi? “Dobbiamo pensare ad allenarci, a fare gruppo, a diventare un nucleo, una famiglia. Poi a marzo, aprile vedremo dove staremo e tireremo le somme. Scudetto? Iniziamo a fare gruppo, a faticare anche mentalmente. Di sicuro daremo fastidio a tante squadre”.

Che spogliatoio hai trovato? “Conte è stato chiaro dal primo giorno, dobbiamo chiudere nell’armadio chiuso l’annata precedente per non ripetere gli stessi errori, ma ha anche detto che questo è un altro anno. Dobbiamo spingere e mentalmente resettare tutto e andare forte”.

Eventuale difesa a quattro con un terzino alle mie spalle? “Noi quinti andiamo avanti e indietro per tutta la partita e io mi sono trovato benissimo anche a quattro dietro con la Roma. Certo a cinque hai più copertura e spingi di più”.

Differenze con gli allenamenti alla Roma? “C’è più tattica con Conte, riconosco un gioco più simile a Gasperini per concetti. A Roma con Mourinho usavamo molto il 3-5-2 e non il 3-4-3 classico”.

Paragone con Zambrotta? “Come me è stato un esterno alto andato poi a fare il terzino. Abbiamo caratteristiche diverse, ma è un mio punto di riferimento”.

Puoi giocare anche a destra? “Conte a noi quinti ci chiede di andare anche dentro al campo e scambiarci col numero dieci, coi nostri esterni per variare molto il nostro gioco. Anche a destra mi trovo a mio agio grazie al mio passato da esterno alto, in quella posizione posso fare bene”. 

Impatto con la città? “Molto bello. Mio figlio più grande si è subito catapultato nella realtà di Napoli, già seguiva Maradona nei video, vuole sapere tutti i giocatori più forti della storia e gli ho detto di Maradona e subito mi ha chiesto la maglia. Io e mia moglie siamo rimasti impressionati dalla città, siamo stati due giorni, ci ha fatto un’ottima impressione”.

Da dove può ripartire il calcio italiano? “Abbiamo fatto ottime cose anche in Europa, peccato per la Nazionale ma per i club gli anni precedenti abbiamo fatto belle cose”.

I miei punti forti? “La mia corsa, la mia imprevedibilità. I punti deboli, invece, sono un pochino la fase difensiva, ma ogni anno cerco di migliorarmi”.

Tornerai ai livelli dell’Europeo del 2021? “Penso che Conte potrà darmi una grande mano, tra un mese il mio stato di forma sarà molto più alto di un anno fa. Spero di fare una grande annata sia per me che per il Napoli”.

Infortuni in carriera? “Non è vero che faccio poche partite, ho avuto un incidente incredibile ma nei due anni precedenti avevo fatto 78 partite, ma sembra ne faccia dieci all’anno. Va bene così. Io non devo rilanciarmi, devo solo continuare come negli ultimi due anni che sono stati belli”.

Cos’è l’effetto Conte? “Il mister ci spinge oltre ogni limite, anche una banale tattica diventa una corsa mentale e fisica. Ha dei concetti che sono molto validi. Se ascolti le sue parole e le sue idee sono grandi concetti”.

Hai sentito Lukaku? “Sì, ci sentiamo spesso, anche durante gli Europei, è stato un mio compagno, è un mio amico, abbiamo un grande rapporto. Ma non abbiamo parlato di Napoli. Aspettiamo…”.

Quanto ha inciso Conte nella mia scelta? “Era da tanto che dovevamo incontrarci, ci sentiamo da tempo. Dopo tanti anni siamo qui a lavorare insieme e questo sicuramente ha inciso tanto sulla mia scelta come la squadra che è molto forte”.

Il motto del mister? “Ci sta tutto visti i primi sette giorni. Le motivazioni dei miie compagni sono alte. Conte su questo è veramente forte ad alzare ogni giorno sempre di più l’asticella”.

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