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Spari contro il SerD di Acerra con munizioni calibro 9×19 con marchiatura NATO. Per l’azione intimidatoria, avvenuta nella notte del 18 novembre 2025, i Carabinieri hanno arrestato un uomo di 48 anni e la sua compagna di 47 anni. I militari della Stazione di Acerra hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Nola, su richiesta della Procura della Repubblica.
Le indagini avrebbero permesso di raccogliere gravi elementi indiziari nei confronti della coppia, ritenuta coinvolta nel raid contro i locali del Servizio per le Dipendenze (SerD) di Acerra.
L’episodio risale alla notte del 18 novembre 2025. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, contro i locali del SerD di Acerra sarebbero stati esplosi almeno quattro colpi d’arma da fuoco.
I proiettili utilizzati erano munizioni da guerra calibro 9×19, caratterizzate dalla marchiatura NATO.
Le indagini sono state condotte dai Carabinieri della Stazione di Acerra e coordinate dalla Procura della Repubblica di Nola, che ha ricostruito la dinamica dell’azione e il presunto coinvolgimento dei due indagati.
Secondo l’ipotesi investigativa, il raid avrebbe avuto un carattere ritorsivo e dimostrativo e sarebbe collegato a una vicenda familiare che coinvolge la donna arrestata.
La 47enne era sottoposta, su disposizione del Tribunale per i Minorenni, a controlli tossicologici periodici presso il SerD. I recenti accertamenti avrebbero evidenziato una positività alla cocaina e all’eroina.
La situazione avrebbe alimentato il timore per il possibile allontanamento della figlia minore della coppia dal nucleo familiare.
Proprio in questo contesto sarebbe maturata, secondo gli investigatori, l’azione intimidatoria nei confronti del personale del SerD.
L’uomo avrebbe materialmente esploso i colpi contro la struttura, mentre la compagna avrebbe avuto un ruolo nella preparazione dell’azione, mettendo a disposizione i mezzi utilizzati.
Gli accertamenti dei Carabinieri, coordinati dalla Procura di Nola, hanno quindi portato all’emissione della misura cautelare nei confronti della coppia.
La misura eseguita si colloca nella fase delle indagini preliminari. I due destinatari dell’ordinanza sono, allo stato, indiziati dei reati contestati.
Come previsto dalla legge, la responsabilità degli indagati potrà essere accertata in via definitiva soltanto con una sentenza irrevocabile.
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