Roberto Stellone: “Hojlund più completo di Lukaku, Conte resta un grande allenatore”

L'ex attaccante del Napoli Roberto Stellone si racconta ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, parlando di Hojlund, del lavoro di Antonio Conte al Napoli e dei grandi bomber dell'era De Laurentiis.

A Pescara per il Padel Mania Cup Roberto Stellone, ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, ha parlato di diversi temi legati al calcio italiano. Dalla crescita di Hojlund, al bilancio dei due anni di Antonio Conte al Napoli, fino ai ricordi personali legati alla storica tripletta di Higuain, Stellone ha offerto spunti interessanti e sinceri.

Oilund: un attaccante moderno e completo secondo Stellone

Durante l’intervista con Valter De Maggio, Roberto Stellone ha espresso parole di grande apprezzamento per Hojlund, attaccante che secondo lui rappresenta il prototipo del centravanti moderno. Stellone ha sottolineato come Hojlund sia stato acquistato per sostituire Lukaku, ma abbia dimostrato di essere molto più di un semplice rimpiazzo. “È un giocatore completo, che si sposa perfettamente con quello che richiede Conte dalle punte: sacrificio, far salire la squadra, attaccare la profondità. È uno di quegli attaccanti che io vorrei sempre da allenatore avere nella mia squadra, perché è completo”, ha dichiarato Stellone. L’ex bomber ha poi aggiunto che Hojlund non pensa solo al gol, ma lavora per la squadra, fa da raccordo e si sacrifica, caratteristiche che lo rendono l’attaccante ideale per ogni allenatore. Secondo Stellone, Oilund ha anche una prestanza fisica notevole e, in questo momento, è addirittura più forte di Lukaku. “Ripeto, è un giocatore che poi ha prestanza fisica. È stato preso, come ho detto prima, per sostituire Lukaku, ma in realtà secondo me è più forte di Lukaku in questo momento”, ha ribadito.

Il bilancio di Antonio Conte al Napoli: tra successi e difficoltà

Un altro tema centrale dell’intervista è stato il bilancio dei due anni di Antonio Conte sulla panchina del Napoli. Stellone ha definito “sicuramente positivo” il percorso dell’allenatore, ricordando la vittoria dello Scudetto al primo anno e il secondo posto nella stagione successiva, nonostante le difficoltà incontrate. “L’anno scorso è stato un anno straordinario, fantastico, con la vittoria dello Scudetto. Quest’anno è comunque arrivato secondo, è andato a incontrare in questa stagione molte difficoltà, quindi non è una stagione negativa. È negativa perché vince solo la prima, in questo caso ha vinto l’Inter, però per me Conte è un allenatore fantastico, un allenatore formidabile, un allenatore che dà un’impronta alle squadre”, ha spiegato Stellone. L’ex attaccante ha quindi ribadito la sua fiducia nelle capacità di Conte, sottolineando come il tecnico abbia sempre lasciato un segno importante nelle squadre che ha allenato.

I grandi bomber del Napoli: il confronto tra Cavani e Higuain

Nel corso della chiacchierata, Stellone è stato invitato a ricordare la storica partita Napoli-Frosinone del 14 maggio 2016, quando Higuain segnò una tripletta raggiungendo il record di 36 gol in campionato. Alla domanda su chi sia stato il miglior attaccante dell’era De Laurentiis, Stellone ha espresso una preferenza netta: “A me Cavani piace di più. Higuain è un bomber, è un giocatore che la squadra deve giocare per lui, ma Cavani per me era un giocatore ancora più completo”. Stellone ha quindi evidenziato la differenza tra i due, sottolineando come Cavani fosse più versatile e utile alla squadra. Ricordando quella partita, Stellone ha ammesso che, pur essendo stato un momento storico per il Napoli, per il Frosinone – squadra che allenava – fu una giornata difficile, anche se ha riconosciuto il valore del record raggiunto da Higuain.

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