Robert Acquafresca: “Hojlund? Dieci gol sono comunque un buon bottino”

Robert Acquafresca, ospite a Radio Kiss Kiss Napoli, ha analizzato la stagione del Napoli, il rendimento degli attaccanti e le prospettive per il futuro, soffermandosi su Hojlund, Retegui, Pio Esposito e Sebastiano del Cagliari.

La stagione calcistica è ormai agli sgoccioli e su Radio Kiss Kiss Napoli si è parlato di bomber e di Napoli con Robert Acquafresca. L’ex attaccante ha offerto una panoramica sulla stagione degli azzurri, sulle difficoltà incontrate e sulle prospettive per il futuro, soffermandosi anche sul rendimento degli attaccanti italiani e stranieri.

Napoli, stagione tra alti e bassi: il punto di Acquafresca

Intervistato dal direttore Valter De Maggio dal Padelmania di Pescara, Robert Acquafresca ha analizzato la stagione del Napoli, sottolineando come la squadra abbia dovuto affrontare numerose difficoltà. “Sicuramente avete avuto delle assenze importanti, a partire da Lukaku, quindi è successo in inizio stagione, penso che ci sia trovato a fare un attimo di necessità virtù, siete ricorsi sul mercato comunque sia per cercare un attimo di tappare questa lacuna grossa, però non è stato un campionato poi così brutto quello del Napoli dai”, ha dichiarato Acquafresca. L’ex attaccante ha evidenziato come, nonostante gli infortuni e alcune operazioni di mercato non andate a buon fine, il Napoli sia comunque riuscito a mantenere una posizione di vertice in classifica e a vincere la Supercoppa. Acquafresca ha anche riconosciuto i meriti dell’Inter, capace di segnare ben 85 gol contro i 54 del Napoli, ma ha invitato a guardare il bicchiere mezzo pieno: “Va dato merito all’Inter. Penso che il Napoli abbia qualcosa da recriminare sicuramente, però guardiamo il bicchiere mezzo pieno che sta per finire comunque sia il campionato, chiuderlo nel migliore dei modi e poi vediamo che cosa succederà anche con il mister”.

Il ruolo dei bomber: Hojlund e la difficoltà del gol

Un altro tema centrale dell’intervista è stato il rendimento degli attaccanti, in particolare quello di Hojlund. Acquafresca ha spiegato che per un bomber è normale attraversare momenti di difficoltà: “Penso che un attaccante nel corso del campionato possa trovare un momento di difficoltà, gli attaccanti che non hanno avuti stiamo parlando di Cristiano Ronaldo, Messi, quindi altro livello, però 10 gol sono un buon bottino, comunque sia andato in doppia cifra, che è sempre importante per un attaccante”. L’ex attaccante ha sottolineato come la pressione possa aumentare quando il gol tarda ad arrivare, ma ha invitato Oilund a non mollare: “8 partite senza gol iniziano ad essere diverse, immagino che inizi a lavorare un po’ meno serenamente perché il pensiero del gol diventa ricorrente, non deve mollare niente, deve continuare a lavorare e il gol arriva”. Secondo Acquafresca, quindi, la fiducia e la perseveranza sono fondamentali per un attaccante che vuole superare i momenti difficili.

Nuove promesse e prospettive per il futuro

L’intervista si è poi spostata sulle nuove promesse del calcio italiano, come Pio Esposito e Sebastiano del Cagliari. Acquafresca ha espresso ottimismo riguardo al futuro della Nazionale: “Sì, penso e spero di sì, perché comunque sia noi non dobbiamo mai dimenticare da dove veniamo e che cosa siamo stati, che ci ha portato ad essere campioni del mondo, giocavamo con Toni, abbiamo avuto Bobo, quindi non dobbiamo snaturarci, secondo me nell’ultimo periodo l’abbiamo fatto e questi sono un po’ i risultati, quindi Pio benvenuto, ci auguriamo per tutti che possa portarci a vivere dei momenti belli”. Parlando di Sebastiano, Acquafresca ha riconosciuto le sue qualità tecniche e la sua capacità di mettere i compagni in porta, pur sottolineando che potrebbe migliorare sotto porta: “Penso che il campionato di Sebastiano sia un buon campionato, secondo me poteva fare molto di più e che non stiamo parlando comunque di un bomber, stiamo parlando di un attaccante che dà le altre caratteristiche, mette molto spesso il compagno in porta perché è dotato di una grande tecnica ecco forse magari quel pizzico di cattiveria in più per poterli far fare il salto, magari quei 4-5 gol in più li poteva avere tranquillamente”. Infine, Acquafresca ha elogiato la stagione di Robert, sottolineando la sua umiltà e la testa sulle spalle, qualità che potrebbero portarlo a una grande carriera.

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