Renzo Ulivieri: “Si guarda troppo ai soldi e ci si dimentica del recupero fisico e mentale dei calciatori. Maresca? Mi piacerebbe vederlo in Italia”

Renzo Ulivieri interviene su Radio Kiss Kiss Napoli e lancia un appello per ridurre il numero di partite nel calcio professionistico, sottolineando i rischi per la salute dei giocatori e la qualità dello spettacolo. L'allenatore parla anche di Enzo Maresca e delle prospettive degli allenatori italiani.

Il calcio moderno sta vivendo una fase di grande intensità, con un calendario sempre più fitto di impegni per i giocatori. Renzo Ulivieri, intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, ha espresso la sua preoccupazione per il numero eccessivo di partite, sottolineando la necessità di un intervento da parte delle istituzioni calcistiche per tutelare la salute degli atleti e la qualità dello spettacolo.

L’allarme di Ulivieri: “Si guarda troppo ai soldi”

Renzo Ulivieri ha spiegato: “È un percorso che l’associazione allenatori e l’associazion italiana calciatori ha intrapreso”. L’allenatore sottolinea come il problema sia ormai evidente a tutti gli addetti ai lavori e che le associazioni di categoria abbiano già iniziato a muoversi, anche se spesso per motivi sindacali legati all’organizzazione dei grandi eventi internazionali. Ulivieri ricorda, ad esempio, le polemiche legate ai Mondiali in Qatar, dove si è discusso anche delle condizioni di lavoro degli operai. Tuttavia, il tema centrale resta la tutela dei calciatori: “Si guarda troppo ai soldi. Il concetto è: guadagnate molto e quindi dovete prestare un’opera. Molte prestazioni. Questo non è giusto perché ci si dimentica troppe volte che c’è bisogno di recupero dalla fatica fisica e mentale”. Secondo Ulivieri, la pressione eccessiva porta a un abbassamento delle prestazioni e, soprattutto, a un aumento del rischio di infortuni, un dato che considera “matematico” e innegabile.

Il rischio per la salute dei giocatori e la qualità dello spettacolo

Nel suo intervento, Ulivieri mette in evidenza come il sovraccarico di partite non sia solo un problema per la salute fisica dei calciatori, ma anche per il loro benessere mentale. “Ci si dimentica troppe volte che c’è un dispendio di energie mentali esagerato e tante volte i giocatori non ce la fanno a recuperare. È tutto qui”, afferma. Questo porta, secondo l’allenatore, a una diminuzione della qualità delle prestazioni in campo e, di conseguenza, dello spettacolo offerto ai tifosi. Il rischio di infortuni, inoltre, aumenta in modo significativo, mettendo a repentaglio la carriera degli atleti e la competitività delle squadre. Ulivieri invita quindi le istituzioni calcistiche a riflettere seriamente su questi aspetti e a trovare soluzioni che possano garantire un equilibrio tra esigenze economiche e tutela della salute dei protagonisti del gioco.

Enzo Maresca e il valore degli allenatori italiani

Durante la trasmissione, si è parlato anche di Enzo Maresca, allenatore italiano che ha ottenuto importanti successi con il Chelsea, vincendo la Conference League e il Mondiale per Club. Ulivieri si è detto entusiasta all’idea di vedere Maresca allenare in Italia: “Mi piacerebbe molto.I nostri allenatori sono andati avanti tutti, non c’è un allenatore che sta fermo”. Le parole di Ulivieri sottolineano la vitalità e la capacità di adattamento degli allenatori italiani, sempre pronti a mettersi in gioco e a confrontarsi con nuove sfide, sia in patria che all’estero.

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