Rapina in gioielleria nel Borgo Orefici a Napoli. Due uomini sono riusciti a entrare nell’attività fingendosi clienti, poi hanno minacciato il titolare con una pistola e hanno portato via preziosi e orologi per un peso complessivo di circa cinque chili. Il valore della refurtiva è stimato tra 200mila e 300mila euro.
Il colpo è avvenuto nel pomeriggio di lunedì 2 novembre nella storica Gioielleria A. Ferrara, in via San Giovanni in Corte, nel cuore del Borgo Orefici di Napoli. Il titolare si trovava da solo all’interno dell’attività quando alla porta si sono presentati due uomini.
Secondo la ricostruzione riportata dalle cronache, i due hanno adottato un atteggiamento apparentemente tranquillo e cordiale. Avrebbero persino chiamato il commerciante per nome, dando l’impressione di essere persone conosciute o comunque clienti abituali della zona.
Il comportamento dei due non avrebbe quindi fatto scattare immediatamente i sospetti. Il titolare ha consentito loro di entrare attraverso l’elettroserratura della porta blindata.
L’ingresso nel negozio sarebbe stato il momento decisivo per i rapinatori. Una volta all’interno, infatti, i due avrebbero mantenuto inizialmente un comportamento da normali clienti, chiedendo di poter vedere alcuni gioielli.
Poi la situazione è cambiata improvvisamente. Uno dei malviventi ha estratto una pistola e l’ha puntata contro il titolare, intimandogli di mettersi a terra e di non reagire.
A quel punto i due hanno iniziato a raccogliere la merce presente all’interno della gioielleria. Nel bottino sono finiti gioielli e altri preziosi in oro e argento, oltre a diversi orologi.
La quantità della refurtiva è particolarmente consistente. Secondo le prime ricostruzioni, i preziosi sottratti avrebbero un peso complessivo vicino ai cinque chili.
Il danno economico è ancora oggetto di quantificazione, ma le prime stime collocano il valore commerciale della merce tra 200mila e 300mila euro.
I due rapinatori hanno agito rapidamente e, completato il colpo, sono riusciti a lasciare la gioielleria facendo perdere le proprie tracce.
Un particolare ha attirato l’attenzione degli investigatori. Prima della fuga, i rapinatori avrebbero rimosso e portato via anche il server DVR collegato al sistema di videosorveglianza della gioielleria.
La sottrazione dell’apparato potrebbe rendere più complicata la ricostruzione dell’assalto attraverso le immagini registrate all’interno del negozio. Gli investigatori stanno quindi verificando le eventuali riprese delle telecamere presenti all’esterno dell’attività e lungo le possibili vie utilizzate dai malviventi per allontanarsi.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, che hanno avviato le indagini per identificare i responsabili della rapina. Gli accertamenti puntano anche a ricostruire con precisione le fasi precedenti e successive all’ingresso dei due uomini nella gioielleria.
Resta inoltre da chiarire se i rapinatori abbiano agito da soli oppure se abbiano potuto contare sull’aiuto di eventuali complici durante la fuga.
La rapina riaccende così l’attenzione sulla sicurezza delle attività commerciali del Borgo Orefici, uno dei luoghi simbolo della tradizione orafa napoletana.
Ultimissime | Cronaca
Primo Piano | Sport
Primo Piano | Sport
Primo Piano | Cronaca
Ultimissime | Attualità, Città, Cronaca