Procida si trasforma ancora una volta in un grande palcoscenico per il cinema. Si è conclusa sull’isola la XIV edizione del Procida Film Festival, manifestazione diretta da Francesco Della Calce e gemellata con il Locarno Film Festival, che dal 23 al 27 settembre ha riunito attori, registi, fotografi e professionisti dell’audiovisivo tra la Procida Hall e i Giardini di Elsa.
Cinque giornate nelle quali il cinema è diventato anche uno strumento per raccontare il territorio, seguendo il tema scelto per questa edizione: “Cineturismo e valorizzazione del territorio”.
Tra i momenti più attesi della manifestazione ci sono stati i riconoscimenti alla carriera assegnati a Lello Arena e Nino D’Angelo, due protagonisti profondamente legati alla storia dello spettacolo e della cultura napoletana.
Per Nino D’Angelo, inoltre, il festival ha dedicato la retrospettiva “Pane, Ammore e Libertà”, con la proiezione di alcuni dei film che hanno segnato la sua carriera cinematografica. Tra questi Popcorn e patatine, Il cuore altrove e Giuro che ti amo.
Un percorso che ha permesso di rileggere la figura dell’artista napoletano non soltanto attraverso la musica, ma anche attraverso il cinema e il rapporto con il pubblico.
Il programma ha messo insieme generazioni e linguaggi differenti del cinema italiano.
Tra gli appuntamenti della giornata conclusiva hanno trovato spazio gli incontri con Gianluca Ansanelli, Edgardo Pistone e Gianni Fiorito, fotografo di scena e storico collaboratore di Paolo Sorrentino. A Pistone è stato dedicato un omaggio per l’esordio alla regia di Ciao bambino, mentre Ansanelli è stato celebrato per il suo percorso tra regia e sceneggiatura.
Spazio anche a Gianluca Di Gennaro, a Orlando Cinque e ai fratelli Andrea e Alessandro Cannavale della RunFilm, in un programma che ha continuato a intrecciare cinema d’autore, commedia e nuove generazioni.
Uno degli elementi centrali del Procida Film Festival è stato il concorso cinematografico. Ventitré cortometraggi sono arrivati alla fase finale, prima della proclamazione dei vincitori.
La manifestazione ha proposto inoltre documentari, film d’animazione, opere realizzate da studenti e sezioni dedicate al sociale e all’ambiente. Il regolamento del festival conferma la vocazione internazionale del concorso, aperto ad autori senza limiti di età o nazionalità.
È proprio qui che emerge una delle curiosità più interessanti di questa edizione. Il Procida Film Festival non ha scelto soltanto di portare il cinema sull’isola, ma di utilizzare il cinema per raccontare l’isola e i territori.
Il tema del cineturismo ha fatto da filo conduttore a incontri, proiezioni e masterclass, con l’obiettivo di mostrare come l’audiovisivo possa contribuire a valorizzare luoghi, identità e paesaggi.
E Procida, con i suoi scorci e la sua storia cinematografica, si presta naturalmente a questo racconto: durante i giorni del festival l’isola è diventata una sorta di sala cinematografica diffusa, con appuntamenti tra la Procida Hall e i Giardini di Elsa.
A chiudere la XIV edizione è stato infine un omaggio musicale a Peppino Di Capri, affidato alla cantante Francesca Curti Giardina.
Un finale che ha riunito idealmente cinema, musica e territorio, completando un’edizione nella quale Procida ha provato ancora una volta a raccontarsi attraverso gli occhi di chi il cinema lo fa, lo fotografa e lo racconta.
La direzione di Francesco Della Calce e la conduzione affidata a Miriam Candurro, Romina Mondello e agli altri volti presenti nel programma hanno accompagnato cinque giornate dedicate al grande schermo e alle sue storie.
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