Ancora disagi per i collegamenti marittimi nel Golfo di Napoli. Il caro carburante mette in difficoltà le compagnie di navigazione e provoca le prime cancellazioni di traghetti e aliscafi diretti verso Ischia, Capri e Procida. Una situazione che rischia di compromettere ulteriormente la mobilità delle isole, soprattutto in un periodo dell’anno in cui il trasporto via mare rappresenta un servizio fondamentale per residenti, lavoratori e studenti.
A pesare sulle decisioni degli armatori è soprattutto l’impennata del prezzo del carburante, che avrebbe registrato un aumento del 130% nel giro di pochi mesi. Un rincaro significativo, che secondo le compagnie non sarebbe stato compensato neppure dagli adeguamenti tariffari introdotti nei mesi scorsi. Per contenere i costi di gestione, sono quindi scattate le prime riduzioni dei collegamenti.
Tra le prime compagnie a intervenire c’è Alilauro, che da lunedì 2 novembre ha soppresso le ultime corse serali da e per Ischia. Una decisione che riduce le possibilità di spostamento nelle ore notturne e crea ulteriori difficoltà per chi deve raggiungere la terraferma o rientrare sull’isola dopo una giornata di lavoro.
Anche Medmar ha modificato la propria programmazione. In particolare, sono state cancellate le corse del sabato sulla tratta Ischia Porto-Pozzuoli, in entrambe le direzioni. Le riduzioni interessano anche Procida: la domenica non saranno effettuati i collegamenti tra l’isola e Pozzuoli.
Il 10 novembre è previsto anche un confronto presso l’assessorato regionale ai Trasporti con le compagnie di navigazione, per discutere delle riduzioni e della continuità dei collegamenti.
La situazione riguarda anche i collegamenti con Capri. Navigazione Libera del Golfo ha ridotto a tre coppie di corse giornaliere i collegamenti tra il Molo Beverello di Napoli e l’isola azzurra. La misura resterà in vigore fino al 31 dicembre 2026.
Ulteriori cancellazioni interessano inoltre la tratta Sorrento-Napoli, dove sono state soppresse alcune partenze nelle fasce centrali della giornata. Non si escludono altri interventi da parte delle compagnie di navigazione, qualora i costi del carburante dovessero continuare a crescere.
Le conseguenze delle riduzioni rischiano di pesare soprattutto sulle comunità isolane. Con la fine della stagione turistica, infatti, i collegamenti marittimi vengono utilizzati prevalentemente da chi vive sulle isole e deve raggiungere quotidianamente Napoli o Pozzuoli per motivi di lavoro, studio e salute.
La diminuzione delle partenze non rappresenta soltanto un problema organizzativo, ma può incidere concretamente sull’accesso a servizi essenziali, comprese le prestazioni sanitarie e scolastiche. Le preoccupazioni riguardano anche i prossimi mesi: senza un contenimento dei costi energetici o eventuali interventi di sostegno, l’offerta di trasporto potrebbe subire ulteriori ridimensionamenti durante tutto il periodo invernale.
Per Ischia, Capri e Procida si apre dunque una fase delicata. La continuità territoriale torna al centro del dibattito, con la necessità di trovare un equilibrio tra la sostenibilità economica delle compagnie e il diritto alla mobilità dei cittadini.
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