Portanova: “I giocatori del Napoli forse credevano che quest’anno sarebbe stato facile”

L'ex difensore di Napoli e Genoa Daniele Portanova è intervenuto ai microfoni di Kiss Kiss Napoli nel corso della trasmissione "Il calcio della sera"
GENOA, ITALY – NOVEMBER 10: Daniele Portanova of Genoa CFC celebrates scoring his team’s first goal during the Serie A match between Genoa CFC and Hellas Verona FC at Stadio Luigi Ferraris on November 10, 2013 in Genoa, Italy. (Photo by Claudio Villa/Getty Images)

L’ex difensore di Napoli e Genoa Daniele Portanova è intervenuto ai microfoni di Kiss Kiss Napoli nel corso della trasmissione “Il calcio della sera”: “Quando sono venuto a Napoli all’apice della carriera ho beccato l’anno più sfortunato degli azzurri. Giampaolo uno degli allenatori più preparati in circolazione, lo chiamano il maestro non a caso, somiglia a Sarri, ma è stato sfortunato in alcune situazioni. Sapeva sempre studiare le partite, e quando scendevamo in campo sapevamo esattamente ciò che ci aspettavamo. Mi ha insegnato tanto soprattutto perché l’ho incontrato che non ero più giovanissimo, e quindi sembrava che fino a quel momento non avessi capito nulla di questo sport. Secondo me quest’anno nel Napoli è cambiato qualcosa nella testa dei calciatori, la mano di Spalletti è stata eccezionale per vincere lo scudetto, ma se non ripeti le stesse prestazioni nonostante tu abbia la stessa squadra allora vuole dire che il problema è mentale. Magari l’anno scorso erano più affamati, o magari sono stati leggermente presuntuosi perché l’anno prima erano stati troppo più forti degli altri. Ma la verità la sa solo il gruppo al suo interno, forse avranno influito anche i malumori sui contratti e sui rinnovi. Gilardino? Napoli è una piazza calda dove c’è pressione, ma anche Genova è un luogo che offre i suoi grattacapi. Sarebbe preparato per poter guidare una squadra come quella azzurra. Io ce lo vedrei bene ma dovrebbe trovare un ambiente carico e dove c’è entusiasmo, perché così si esalterebbe”.

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