La migliore pizzeria d’Italia nel 2026 si trova in Campania. A conquistare il titolo è ancora una volta Pepe in Grani, la celebre pizzeria di Franco Pepe a Caiazzo, in provincia di Caserta, protagonista assoluta della quinta edizione di Pizza Maxima, l’Oscar della Pizza Made in Italy.
Il verdetto è arrivato nella serata organizzata allo Spazio Novecento dell’EUR a Roma, dove sono stati assegnati complessivamente 45 riconoscimenti. A condurre l’evento è stata la giornalista e volto televisivo Barbara Politi.
Per Franco Pepe non è arrivato soltanto il primo posto nella graduatoria nazionale. Pepe in Grani ha conquistato anche il titolo di Miglior Pizzeria della Campania 2026, confermando il peso della regione nella scena nazionale della pizza.
Il nome di Franco Pepe torna dunque al vertice di Pizza Maxima. Il maestro pizzaiolo di Caiazzo ha conquistato il riconoscimento più importante dell’edizione 2026, riportando ancora una volta Pepe in Grani al centro della scena.
Il risultato arriva dopo un periodo particolarmente importante per il pizzaiolo campano. Di recente, infatti, anche il New York Times ha dedicato attenzione al lavoro e alla filosofia di Franco Pepe, contribuendo a rafforzare la notorietà internazionale del progetto nato a Caiazzo.
La sua pizzeria è diventata negli anni una delle destinazioni più conosciute per gli appassionati di pizza, trasformando Caiazzo in una tappa del turismo gastronomico italiano.
Il dato che colpisce maggiormente guardando la classifica di Pizza Maxima 2026 è la presenza della Campania.
Sono infatti cinque le pizzerie campane tra le prime dieci classificate. Un risultato che conferma la forte presenza della regione ai vertici della competizione nazionale.
Oltre a Pepe in Grani, sul podio c’è anche un’altra grande realtà campana.
Al terzo posto si è classificata infatti la pizzeria di Diego Vitagliano, che ha conquistato anche il premio speciale per la Miglior carta delle Pizze.
Subito dopo, al quarto posto, troviamo Francesco Martucci con I Masanielli di Caserta, altra insegna ormai conosciuta ben oltre i confini della Campania.
A interrompere il dominio campano sul podio è stata SEU Pizza di Pier Daniele Seu, a Roma, che ha conquistato il secondo posto nella graduatoria nazionale e il titolo di Miglior Pizzeria del Lazio.
Seu ha inoltre ottenuto il riconoscimento di Miglior Pizzaiolo dell’anno, precedendo proprio Franco Pepe.
Il terzo posto, come detto, è andato a Diego Vitagliano, con la sua omonima pizzeria napoletana.
La classifica racconta quindi un confronto tra alcune delle realtà più conosciute del panorama contemporaneo della pizza italiana.
Tra i protagonisti dell’edizione 2026 c’è anche Francesco Capece, che ha ottenuto il titolo di Miglior Pizzaiolo Under 35.
Capece ha confermato il riconoscimento conquistato già lo scorso anno e ha portato Confine, la sua pizzeria di Milano, al quinto posto nella graduatoria nazionale.
Per Confine è arrivato anche il titolo di Miglior Pizzeria della Lombardia.
Un altro riconoscimento importante parla campano. Roberta Esposito, de La Contrada di Aversa, in provincia di Caserta, ha infatti bissato il successo dello scorso anno conquistando nuovamente il titolo di Miglior Pizzaiola dell’anno.
Alle sue spalle si sono classificate Amalia Costantini di Mater, a Fiano Romano, e Teresa Iorio di A pizz è femmena, a Napoli.
Anche questo risultato conferma la presenza della Campania non soltanto nella classifica delle pizzerie, ma anche tra i protagonisti individuali della manifestazione.
La distribuzione geografica delle prime dieci posizioni offre un altro dato interessante.
Su dieci pizzerie classificate, cinque sono campane, tre laziali, una lombarda e una calabrese.
La Campania rappresenta quindi la metà della Top 10 di Pizza Maxima 2026, con una presenza particolarmente forte delle province di Caserta e Napoli.
Un risultato che mette in evidenza la varietà del movimento pizzaiolo italiano e, allo stesso tempo, il peso storico e contemporaneo della tradizione campana.
La quinta edizione di Pizza Maxima ha assegnato complessivamente 45 premi nel corso della serata romana.
L’evento è stato organizzato da E20-Events Factory e RistorAgency, con il patrocinio della Presidenza della Regione Lazio e dell’Assessorato ai Grandi Eventi del Comune di Roma.
Tra i partner e sostenitori dell’iniziativa figurano Mulino Caputo, Latteria Sorrentina, Rega Pomodori, Italforni, Olio Basso, Fritti Gourmet e Goeldlin Collection.
Il premio si conferma così come uno degli appuntamenti dedicati alla valorizzazione dell’arte bianca italiana, mettendo a confronto pizzerie e professionisti provenienti da diverse regioni.
Il verdetto della quinta edizione lascia quindi un’immagine molto chiara: la pizza campana resta protagonista ai vertici della classifica nazionale.
Da Caiazzo a Napoli, passando per Caserta e Aversa, sono diverse le realtà della regione premiate nella competizione.
Al centro della classifica c’è ancora Franco Pepe, che con Pepe in Grani conquista il titolo di Miglior Pizzeria d’Italia 2026. Un riconoscimento che aggiunge un altro capitolo alla storia della pizzeria di Caiazzo e alla carriera di uno dei nomi più conosciuti della pizza italiana.
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