Le parole di Allegri dopo Napoli-Carrarese e il bilancio del ritiro

Massimiliano Allegri ha tracciato il primo bilancio al termine dei primi dieci giorni di lavoro del suo Napoli e della sfida amichevole contro la Carrarese, concentrandosi sui segnali arrivati dal campo e dal gruppo.

“Oggi è stato un buon test, abbiamo fatto anche soprattutto come condizione e stavamo meglio in campo, abbiamo fatto delle cose migliori”, ha dichiarato. L’elemento più significativo della prestazione risiede nella tenuta della retroguardia: “Intanto non abbiamo preso gol e questa è subito la nota più importante, però direi che i ragazzi han lavorato bene, abbiamo lavorato bene”. Il programma di lavoro prevede ora brevi tappe di avvicinamento alla stagione: “Ora stacchiamo due giorni da dopodomani e poi dopo riprendiamo l’ultimo pezzo di ritiro a Castel di Sangro. E poi dopo siamo all’inizio della stagione”.

Le valutazioni sul gruppo, i giovani e le condizioni fisiche

Analizzando i singoli e la crescita generale della rosa, il tecnico ha mostrato idee chiare sul potenziale a disposizione, soffermandosi in particolare sui giovani come Marianucci: “Sulle qualità, sulle caratteristiche dei giocatori non ho nessun dubbio. Poi i giocatori vanno allenati e vedendoli dal vivo, da vicino tutti i giorni, mi sono fatto un’idea molto più chiara”. La priorità in questa fase resta lo sviluppo atletico: “È una squadra che comunque ha dei valori importanti, ci sono dei giocatori come Marianucci che comunque l’anno scorso ha giocato poco, è topologies andato via e comunque è un giocatore giovane che può assolutamente migliorare così come tutti gli altri, ma soprattutto bisogna migliorare la condizione perché comunque poi il campionato è alle porte”.

Le dinamiche del calciomercato e la pazienza della società

Sul fronte delle trattative e della ricerca di un difensore centrale, Allegri ha ribadito la divisione dei ruoli e la necessità di mantenere la lucidità in una fase d’attesa collettiva: “Intanto al mercato come sempre ci pensa la società perché io devo solamente allenare la squadra, io do delle valutazioni. Mancano ancora 35 giorni alla chiusura del mercato, la società è vigile”. La situazione del mercato attuale richiede pazienza: “In questo momento qui il mercato credo sia praticamente fermo non solo del Napoli, ma di tutte le squadre, quasi tutte. Sono state fatte poche operazioni e la rosa ha un certo più valore, ci sono dei difensori e abbiamo altri tre amichevoli molto importanti, quindi valuteremo con calma e con lucidità quello che ci sarà da qui alla fine del mercato”.

La gestione degli attaccanti e la stazza di Lucca

Per quanto riguarda il reparto avanzato e le condizioni di Lucca, il mister ha evidenziato quanto la struttura fisica incida sui tempi di recupero in preparazione: “Lucca l’abbiamo visto poco perché si è fermato una volta per la caviglia, un’altra volta ha avuto un problema come oggi che non ha potuto giocare di nuovo”. Profili di questo tipo richiedono lavoro graduale per entrare in ritmo: “È un giocatore grosso, di grossa stazza fisica, ha bisogno di condizioni, ha bisogno di lavorare così come Rrahmani, così come quei giocatori come Anguissa… Comunque sono giocatori che hanno bisogno di lavorare, siamo solamente al decimo giorno, quindi con calma bisogna arrivare nelle migliori condizioni al 16 agosto quando riprenderemo dopo la fine del ritiro di Castel di Sangro”.

Il ritorno al ritiro tradizionale dopo 19 anni e l’organizzazione

A distanza di quasi vent’anni dall’ultima preparazione estiva in montagna, l’esperienza si è rivelata ampiamente positiva grazie alle strutture e all’ambiente trovati: “Siamo stati benissimo perché comunque qui abbiamo lavorato bene, la temperatura ci ha consentito di lavorare nelle migliori condizioni, l’affetto dei tifosi e quindi per me è stata, diciamo, dopo 19 anni una bellissima esperienza. Ora abbiamo quella di Castel di Sangro”. Sulle differenze tra tournée e ritiro in altitudine, il fattore chiave resta uno solo: “Dipende dal punto di vista e soprattutto dall’organizzazione. Quando l’organizzazione è fatta bene, vanno bene i ritiri in montagna e come vanno bene le tournée. Dipende sempre da com’è l’organizzazione. Noi abbiamo lavorato bene, soprattutto come temperatura, la comodità, le strutture che sono molto belle, quindi questo ci ha creato dei vantaggi”.

Le motivazioni dei campioni e gli obiettivi della stagione

In vista dell’inserimento dei top player e degli impegni ufficiali, Allegri ha sottolineato l’importanza della mentalità per affrontare l’annata su più fronti: “Non penso che debba valutarlo De Bruyne, no? Credo che tecnicamente sia un giocatore abbastanza bravo e poi arriverà… le motivazioni ce l’avrà”. La strada per competere ad alti livelli passa attraverso la continuità nei primi sei mesi: “Abbiamo una stagione molto importante, abbiamo il campionato, abbiamo la Champions, abbiamo la Coppa Italia, quindi ci vuole una rosa che sia all’altezza di poter affrontare nel migliore dei modi queste tre competizioni”. Fondamentale sarà il lavoro di squadra: “Soprattutto la voglia, la disponibilità che ognuno di noi deve mettere a disposizione dell’altro per cercare di fare una buona annata, ma per farne una buona… ottima annata comunque bisogna creare le basi. Le basi quali sono? Sono i primi 6 mesi dove c’è il campionato, c’è la Champions e dove dovremmo essere bravi ad arrivare a marzo nelle condizioni per giocarci le chance in tutte e tre le competizioni, quindi sta a noi in questi sei mesi lavorare bene”.

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