È ufficialmente iniziato il ritiro estivo del Napoli in terra abruzzese. Tra carichi di lavoro intensi e schemi tattici affinati nei minimi dettagli, la seduta mattutina allo stadio Teofilo Patini ha regalato un’indicazione di formazione decisamente interessante.
Durante le esercitazioni tattiche a campo ridotto, Mathías Olivera è stato provato nel ruolo di difensore centrale. Un’intuizione che potrebbe rivelarsi fondamentale nei piani per la nuova stagione, specialmente alla luce dei recenti stravolgimenti nel reparto arretrato azzurro.
La scelta di testare l’uruguaiano al centro della difesa nasce da una necessità ben precisa: far fronte alla lunga assenza di Alessandro Buongiorno. L’infortunio del centrale ex Torino impone lo studio di alternative tattiche immediate per evitare scoperture in un avvio di stagione che si preannuncia caldissimo.
Anziché attingere esclusivamente dal mercato o snaturare l’assetto difensivo, la soluzione potrebbe già essere “in casa”. La duttilità di Olivera offre una via d’uscita affidabile e d’esperienza per mantenere solidità e aggressività nella linea a tre o a quattro.
Non si tratta di una scommessa al buio. Il terzino uruguaiano ha già dimostrato in passato di possedere le caratteristiche atletiche e mentali per agire da centrale (o da “braccetto” di sinistra in una difesa a tre):
L’esperimento visto in mattinata a Castel di Sangro verrà quasi certamente riproposto e affinato durante le prossime uscite amichevoli della squadra. Se le risposte sul campo dovessero confermare quanto di buono mostrato in allenamento, Olivera potrebbe candidarsi a tutti gli effetti come il titolare “ad interim” al centro della difesa, permettendo al Napoli di gestire con relativa calma e senza affanni il rientro di Buongiorno.
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