Paolo Del Genio ha analizzato la vittoria del Napoli contro il Bologna, soffermandosi soprattutto sulla prestazione degli azzurri e sulle scelte di Massimiliano Allegri. Il giornalista, intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, ha difeso la prova della squadra, giudicando positivamente anche il primo tempo e sottolineando i numeri prodotti dal Napoli nel corso della partita.
Secondo Del Genio, infatti, il Napoli avrebbe costruito numerose occasioni già nella prima frazione di gioco, nonostante il risultato fosse ancora fermo sullo 0-0.
“Io conto, so contare fino a 4, questa già non mi sembra una cosa di poco conto. Parlo del colpo di testa di Vergara, parlo del tiro di De Bruyne, parlo del colpo di testa di De Bruyne, il colpo di spalla di Hojlund e di quel tiro di Vergara deviato e parato poi da Pessina sul primo palo”.
Per Paolo Del Genio, dunque, il primo tempo del Napoli non sarebbe stato così negativo come raccontato da alcune analisi. Il giornalista ha evidenziato come gli azzurri abbiano avuto diverse opportunità prima dell’intervallo e come la squadra sia poi cresciuta nella ripresa grazie anche ai cambi effettuati da Allegri.
“Nel secondo con i cambi meglio, è arrivato il gol e sono arrivate altre quattro palle gol”.
Il dato che più convince Del Genio riguarda però la produzione offensiva complessiva e la capacità del Napoli di concedere pochissimo al Bologna.
“Una partita dove facciamo dieci palle gol e ne lasciamo zero agli avversari, siamo superiori in tutti i dati”.
Un’analisi che porta il giornalista a separare il risultato dalla prestazione. Secondo Del Genio, infatti, nel calcio il risultato può talvolta essere ingannevole, mentre i dati della partita possono offrire una lettura più precisa di quanto accaduto in campo.
“Con i risultati si può non andare d’accordo, perché i risultati a volte nel calcio, lo sappiamo, sono bugiardi e quindi non ci facciamo condizionare dal risultato. Ma i dati, quando sono così eloquenti, è difficile andare a litigare con i dati”.
Tra gli aspetti positivi della gara, Del Genio ha parlato anche dell’ingresso di Noa Lang. L’esterno offensivo, entrato nella ripresa, ha dato maggiore ampiezza e vivacità alla manovra del Napoli.
“Lang è entrato molto bene, dopo 20 secondi ha fatto quel tiro che a momenti non sblocca la partita, poi è un giocatore che comunque brillante lo è sempre, poi ti dà l’ampiezza”.
Per Del Genio, il cambio di passo nella ripresa è arrivato anche grazie alla maggiore elettricità garantita dai nuovi ingressi. In particolare, il giornalista ha sottolineato l’impatto di Lang e Favasuli.
Nel corso dell’intervento, Del Genio ha poi difeso Antonio Vergara dalle critiche ricevute dopo la partita contro il Bologna. Secondo il giornalista, è sbagliato sostenere che il calciatore sia stato schierato fuori posizione.
“Tra le critiche di questa partita col Bologna, io ho sentito una sciocchezza detta da molti: Vergara fuori posizione. Una sciocchezza sesquipedale”.
Del Genio ha spiegato che il ruolo di Vergara cambiava a seconda della fase di gioco. In fase di non possesso, il calciatore si allargava, mentre con il pallone il suo posizionamento diventava più centrale.
“Vergara nella fase di non possesso si andava a mettere largo, ma nella fase di possesso stringeva la sua posizione. L’ampiezza la dava Spinazzola”.
Da qui la critica del giornalista a chi, secondo lui, avrebbe analizzato in maniera non corretta la posizione dell’attaccante del Napoli.
Del Genio ha infine evidenziato un altro elemento tattico che ha particolarmente apprezzato nella prestazione del Napoli: la costruzione a tre.
“Non so quanti l’hanno visto: il Napoli finalmente ha costruito a tre e nella costruzione a tre ci ha messo le rotazioni”.
Secondo il giornalista, nella costruzione della manovra sono entrati anche Eljif Elmas e Billy Gilmour, favorendo una diversa organizzazione del possesso.
Per Del Genio si tratta di un aspetto importante perché, a suo giudizio, alcune delle indicazioni tattiche che aveva auspicato sono state finalmente applicate dalla squadra.
“Se io chiedo, lamentandomi delle cose, e poi quelle cose le vedi […] quelle cose le fa e io non posso che apprezzare”.
La conclusione dell’analisi è quindi positiva. Del Genio ha riconosciuto al Napoli una prestazione convincente contro il Bologna, soprattutto per la quantità di occasioni create, la solidità mostrata e la capacità dei cambi di Allegri di aumentare la vivacità della squadra nella ripresa.
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