Scott McTominay continua il suo percorso di recupero dopo l’ablazione al cuore dello scorso 8 settembre. Il centrocampista del Napoli si sta allenando individualmente, ma per il ritorno all’attività agonistica serviranno ulteriori valutazioni. A fare chiarezza sui possibili tempi è stato il professor Ciro Mauro, direttore della Cardiologia dell’ospedale Cardarelli di Napoli, intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli.
Il caso di Scott McTominay continua a essere seguito con particolare attenzione dal Napoli. Il centrocampista scozzese è stato sottoposto l’8 settembre a una procedura di ablazione presso lo Spire Manchester Hospital, dopo la diagnosi di un’aritmia cardiaca. L’intervento è stato comunicato dal club come perfettamente riuscito e, dopo un periodo di riposo, il giocatore ha ripreso gradualmente l’attività fisica.
Ora la domanda riguarda soprattutto il momento in cui McTominay potrà tornare ad allenarsi regolarmente con il gruppo e, successivamente, scendere nuovamente in campo in una gara ufficiale.
McTominay, gli anticoagulanti possono incidere sul rientro
A spiegare quali siano gli aspetti da considerare è stato il professor Ciro Mauro, direttore della Cardiologia dell’AORN Cardarelli di Napoli, intervenuto a Radio Kiss Kiss Napoli.
Il cardiologo ha sottolineato come uno degli elementi determinanti sia rappresentato dalla durata della terapia anticoagulante prescritta dopo la procedura. Secondo quanto spiegato da Mauro, i protocolli possono prevedere periodi differenti, ma in alcuni casi si arriva a circa otto settimane di terapia anticoagulante.
Un aspetto particolarmente importante per un calciatore professionista, considerando che il calcio è uno sport nel quale possono verificarsi anche contatti fisici.
Per questo motivo, secondo il professor Mauro, finché un atleta è sottoposto a terapia anticoagulante non può essere considerato pronto per l’attività agonistica di contatto. La durata effettiva della terapia, però, è una informazione clinica specifica del singolo paziente e il piano di McTominay è nelle mani dello staff medico del Napoli.
Il club aveva già comunicato che, dopo circa due settimane di riposo, il centrocampista avrebbe iniziato a riprendere gradualmente gli allenamenti. Il 25 settembre, infatti, McTominay è tornato all’attività fisica a Castel Volturno, iniziando il percorso di recupero atletico finalizzato al reinserimento nel gruppo.
Quando McTominay potrà allenarsi con la squadra?
Un altro passaggio fondamentale sarà quello del ritorno agli allenamenti insieme ai compagni.
Secondo Ciro Mauro, non sarà sufficiente soltanto ottenere l’autorizzazione dal punto di vista cardiologico. Dopo lo stop, infatti, McTominay dovrà anche recuperare gradualmente la condizione atletica necessaria per sostenere i carichi di lavoro della squadra.
«Bisognerà raggiungere uno stato di forma minima, anche di adattamento cardiovascolare», ha spiegato il professore nel corso dell’intervento radiofonico.
Il percorso sarà quindi progressivo e dovrà essere costruito dallo staff medico del Napoli insieme ai preparatori atletici e all’allenatore. L’obiettivo sarà aumentare gradualmente i carichi, evitando di forzare i tempi dopo un periodo di inattività.
Anche perché, come sottolineato da Mauro, per stabilire una data precisa sarebbe necessario conoscere nel dettaglio il protocollo seguito dal calciatore e la terapia prescritta dal centro medico che ha effettuato l’intervento.
Non solo la condizione fisica: conta anche l’aspetto psicologico
Nel percorso di recupero di un atleta dopo un intervento cardiaco esiste anche un’altra componente: quella psicologica.
Il professor Mauro ha spiegato che un calciatore, nonostante sia seguito da specialisti e preparatori, resta comunque un giovane atleta che può vivere con particolare attenzione il momento del ritorno all’attività agonistica.
La percezione del proprio corpo può cambiare dopo un intervento al cuore e il ritorno alla piena fiducia nelle proprie capacità può richiedere tempo. Anche per questo motivo il reinserimento nel gruppo dovrà essere progressivo e accompagnato dal monitoraggio dello staff medico.
Il professor Mauro: «Non esiste un’aritmia benigna»
Durante l’intervista è arrivato anche un passaggio particolarmente significativo sulla definizione dell’aritmia che aveva interessato McTominay.
Il Napoli aveva parlato di una lieve aritmia cardiaca benigna nel comunicare l’intervento del centrocampista.
Il professor Mauro ha però voluto precisare il significato medico della definizione, spiegando che, dal suo punto di vista, in cardiologia non sarebbe corretto parlare genericamente di «aritmia benigna».
Il cardiologo ha fatto riferimento alla fibrillazione atriale, sottolineando come si tratti di una condizione che può essere trattata, ma che non deve essere considerata una condizione fisiologica del cuore.
Un chiarimento importante anche per evitare interpretazioni semplicistiche sul caso del centrocampista del Napoli: la situazione clinica di McTominay deve essere valutata sulla base degli esami e delle indicazioni del suo staff medico, senza trasformare le dichiarazioni generali del cardiologo in una diagnosi specifica sul calciatore.
McTominay, il Napoli aspetta il via libera medico
Il centrocampista scozzese ha dunque già cominciato il percorso di recupero. Dopo le due settimane di riposo previste dal Napoli, McTominay è tornato ad allenarsi individualmente a Castel Volturno. Prima del ritorno alle partite ufficiali sarà comunque necessario completare le valutazioni mediche previste per ottenere nuovamente l’idoneità sportiva.
Nei giorni scorsi era stata indicata anche la possibilità di un ritorno in vista della sfida di campionato contro il Frosinone del 10 ottobre, ma la data effettiva dipenderà dal percorso di recupero e soprattutto dal via libera dello staff medico.
Il messaggio che arriva dalle parole del professor Ciro Mauro è quindi chiaro: per McTominay non conta soltanto la riuscita dell’intervento, ma l’intero percorso successivo. Terapia, controlli, condizione cardiovascolare, recupero atletico e componente psicologica saranno tutti elementi da valutare prima del definitivo ritorno in campo.