Maurizio De Giovanni: “Napoli è sicuramente vincente, ma è sempre più un corpo estraneo rispetto a questa nazione”

Lo scrittore Maurizio De Giovanni, ospite a Radio Kiss Kiss Napoli, riflette sul successo di Napoli, le discriminazioni subite e il futuro del calcio italiano.

Lo scrittore Maurizio De Giovanni è stato ospite di Radio Kiss Kiss Napoli per parlare del suo nuovo libro, del successo di Napoli e delle difficoltà che la città e i suoi cittadini continuano ad affrontare. Nel corso della trasmissione, De Giovanni ha espresso opinioni forti sulla percezione di Napoli in Italia e ha discusso anche di calcio, toccando il tema della possibile nomina di Antonio Conte come commissario tecnico della Nazionale.

Napoli tra orgoglio e isolamento: la riflessione di De Giovanni

Durante l’intervista, Maurizio De Giovanni ha sottolineato come Napoli sia una città vincente, ma allo stesso tempo spesso percepita come un corpo estraneo rispetto al resto della nazione. Secondo lo scrittore, la mentalità di una parte del Paese continua a essere chiusa e pregiudiziale nei confronti dei napoletani. De Giovanni ha dichiarato: “Napoli è sicuramente vincente, ma Napoli è anche, questo va detto, sempre di più, tristemente, un corpo estraneo rispetto a questa nazione. La mentalità bescera, ottusa di grandissime fasce di persone che si nascondono peraltro nella massa…continuano a dire un mare di sciocchezze”.

Lo scrittore ha evidenziato come, rispetto al passato, oggi sia possibile per i napoletani di successo restare nella propria città, senza dover emigrare per trovare visibilità e opportunità. Questo cambiamento ha permesso la nascita di un vero e proprio “sistema Napoli”, in cui artisti, scrittori e professionisti possono collaborare e rafforzare l’identità cittadina. De Giovanni ha espresso soddisfazione per questa evoluzione, sottolineando l’importanza di restare legati al territorio e di trasformare Napoli in un vero e proprio brand riconosciuto a livello nazionale.

Discriminazione e cori contro Napoli

Nel corso della conversazione con il direttore Valter De Maggio, si è affrontato anche il tema delle discriminazioni che i napoletani subiscono, sia attraverso cori negli stadi che tramite commenti sui social network. De Giovanni ha riconosciuto che spesso queste manifestazioni di intolleranza danno fastidio e possono portare a reazioni, ma ha anche sottolineato che non hanno alcun fondamento reale. “Vedersi articoli di giornali, vedersi cose che non portano argomenti, nessun tipo di argomenti perché non ce ne sono, ma che comunque seminano dubbi, seminano malumori, diciamo a volte porta alla reazione, questo è il discorso”, ha spiegato.

Un tema particolarmente sentito riguarda il divieto per i tifosi del Napoli residenti in Campania di seguire la squadra in trasferta. De Giovanni ha espresso il suo dissenso verso questa misura, definendola ingiustificata e priva di una vera motivazione. Ha ribadito l’importanza di poter vivere il calcio come un momento di aggregazione familiare e sociale, senza discriminazioni territoriali. La discussione si è poi spostata sulla necessità, per i napoletani, di “alzare il target” e non lasciarsi coinvolgere dalle provocazioni, puntando invece su una crescita collettiva e su una maggiore consapevolezza del proprio valore.

Il futuro del calcio italiano e il caso Antonio Conte

La parte finale dell’intervista si è concentrata sul calcio italiano e sulla possibilità che Antonio Conte diventi il nuovo commissario tecnico della Nazionale. De Giovanni ha spiegato che, pur riconoscendo il valore di Conte, il problema del calcio italiano non si risolve semplicemente cambiando allenatore. “Il commissario tecnico è un’arma di distrazione di massa. Prendere un commissario tecnico di altissimo livello coprirebbe quelle che sono le vere carenze del sistema calcio Italia, che non riguardano il commissario tecnico”, ha affermato.

Secondo De Giovanni, le difficoltà della Nazionale sono legate a problemi strutturali e regolamentari che richiedono tempo e un piano a lungo termine per essere risolti. Ha ricordato come negli ultimi anni siano stati cambiati diversi commissari tecnici, tutti di alto livello, senza ottenere risultati significativi. De Giovanni ha concluso dicendo che, a suo avviso, Conte non accetterebbe l’incarico senza garanzie concrete e che il sistema calcio italiano non è ancora pronto per offrire queste condizioni. Nel frattempo, lo scrittore si è detto felice di poter continuare a godersi il proprio allenatore, lasciando intendere che il futuro del Napoli resta una priorità.

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