Beppe Dossena: “Serve un presidente federale uomo di calcio per cambiare davvero. Fu vergognoso non prendere in considerazione Del Piero”

Beppe Dossena, ex campione del mondo, interviene su Radio Kiss Kiss Napoli per parlare della necessità di una riforma nella Federazione Italiana Giuoco Calcio, sottolineando l'importanza di un presidente proveniente dal mondo del calcio e la difficoltà di vedere nomi come Del Piero, Maldini o Baggio candidati.

A Radio Kiss Kiss Napoli si è discusso di riforme nel calcio italiano con Beppe Dossena, ex campione del mondo e figura di spicco del panorama calcistico nazionale. Dossena ha ribadito la necessità di un cambiamento ai vertici della Federazione Italiana Giuoco Calcio, auspicando l’elezione di un presidente che sia realmente un uomo di calcio. L’intervista ha toccato anche il tema della possibile nomina di Antonio Conte come commissario tecnico, ma Dossena ha sottolineato come la priorità debba essere una svolta vera a partire dalla presidenza federale.

La necessità di un presidente federale uomo di calcio

A Radio Goal, Beppe Dossena ha espresso con forza la sua posizione sulla guida della FIGC. Secondo l’ex centrocampista, il calcio italiano ha bisogno di una figura di vertice che provenga direttamente dal mondo del calcio giocato. Dossena ha ricordato come già in passato avesse suggerito il nome di Del Piero come possibile presidente federale, ma che la proposta non era stata presa in considerazione né dall’Associazione Italiana Calciatori né da quella degli Allenatori. “Del Piero non fa parte di nessuna delle componenti che dovrebbero eleggere il presidente federale, quindi avrebbero una delle componenti, dovrebbe o avrebbe dovuto indicarlo come presidente”, ha spiegato Dossena, sottolineando la difficoltà di vedere candidati realmente rappresentativi del calcio giocato. L’ex campione ha poi aggiunto: “Speriamo che questa sia la volta buona, credo che ci possano essere le condizioni, tante cose ci sono da fare, non sono mai state fatte, per la terza volta non arriviamo alla fase finale di un mondiale, speriamo che questo significhi cambiare rotta, cambiare uomini e atteggiamenti”. Dossena ha quindi ribadito la necessità di una presa di coscienza collettiva per avviare una vera riforma.

Le difficoltà di candidare grandi ex calciatori

Nel corso della conversazione con Valter De Maggio, è stato chiesto a Dossena se l’Associazione Italiana Calciatori potesse candidare nomi illustri come Maldini, Del Piero o Baggio. La risposta dell’ex centrocampista è stata piuttosto scettica: “Secondo me non prenderanno in considerazione nessuno di questi nomi, compresa l’Associazione Italiana Calciatori. Perché? Perché se con Del Piero neanche una dichiarazione a favore è stata fatta, figurati adesso che le bocce non sono più ferme, adesso c’è la corsa dalle anze, ad accordi, ma normalmente è normale che questo accada, però io faccio fatica a pensare che uno di questi tre nomi che tu hai fatto non possa essere candidato”. Dossena ha evidenziato come il sistema attuale favorisca la continuità e la politica, piuttosto che il rinnovamento attraverso figure di spicco del calcio giocato. Ha poi aggiunto che, se non ci sarà un cambiamento di mentalità, il rischio è quello di ritrovarsi tra quattro anni nella stessa situazione, a chiedersi perché nulla sia cambiato. “Ognuno pensa al proprio orticello, ai propri interessi, e quindi se questo è lo scenario che noi vediamo, allora saremo ancora di nuovo qui fra quattro anni a piangerci addosso e a dire ma come mai, ma perché non cambiamo?”, ha concluso Dossena.

Antonio Conte e il futuro della Nazionale: tra speranze e ostacoli

Un altro tema caldo affrontato durante l’intervista è stato quello della possibile nomina di Antonio Conte come commissario tecnico della Nazionale. Dossena ha riconosciuto il valore di Conte, ma ha sottolineato che la vera svolta potrà arrivare solo se alla guida della Federazione ci sarà una figura capace di portare avanti le riforme necessarie. “Conte dovrebbe essere almeno il primo pensiero, poi c’è il Napoli, poi c’è il presidente De Laurentiis, poi c’è Antonio Conte, quindi non so se sia impossibile un allenatore part time, nel senso alleno la squadra di club e alleno la nazionale, a me sembra che ci siano le condizioni che si possa fare, bisogna preparare questa strada ma non è impossibile pensarlo”, ha dichiarato Dossena. L’ex campione ha poi ricordato come i tempi siano cambiati rispetto al passato e che oggi il calcio italiano si trova di fronte a sfide enormi che richiedono equilibrio e lungimiranza. Solo con una nuova mentalità e con l’ingresso di nuove figure ai vertici, secondo Dossena, sarà possibile affrontare con successo il futuro della Nazionale e del calcio italiano.

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