Il pareggio tra Napoli e Verona, terminato 2-2, ha acceso un dibattito acceso sulle frequenze di Radio Kiss Kiss Napoli. Durante la trasmissione “Diego C’è”, Diego Armando Maradona Jr. ha espresso il suo disappunto per alcune decisioni arbitrali che, secondo lui, hanno condizionato pesantemente l’esito della partita. Le sue parole hanno dato voce a un sentimento di frustrazione condiviso da molti tifosi, soprattutto in relazione all’episodio del rigore assegnato contro il Napoli e al gol annullato a Højlund.
Rigore contro il Napoli: una decisione che fa discutere
Diego ha definito “vergognoso” il rigore assegnato contro il Napoli durante la partita contro il Verona. Secondo lui, si è trattato di un fallo evidente su Buongiorno non sanzionato dall’arbitro, che avrebbe invece dovuto intervenire. Diego ha spiegato la dinamica dell’azione, sottolineando come chiunque abbia giocato a calcio sappia che, quando si salta e l’avversario mette il gomito in faccia, si perde l’equilibrio. Ha insistito sul fatto che l’arbitro abbia visto chiaramente il fallo, ma abbia scelto di non sanzionarlo. «Non mi raccontate che è un errore, non me lo raccontate perché lo ha visto. Quindi non è un errore», ha dichiarato Diego, ribadendo più volte la sua posizione. La sua analisi si è poi soffermata sul ruolo del VAR, accusato di essere diventato uno strumento a favore di alcune squadre piuttosto che un aiuto per la regolarità del gioco. Diego ha espresso la sua frustrazione per la mancanza di chiarezza sulle decisioni prese in campo e per la gestione delle situazioni dubbie da parte degli arbitri e della tecnologia.
Il gol annullato a Højlund: tra replay e interpretazioni
Un altro episodio che ha suscitato polemiche è stato il gol annullato a Højlund. Diego ha raccontato di aver avuto inizialmente dei dubbi sulla regolarità della rete, ma di aver cambiato idea dopo aver visto i replay. Secondo lui, il tocco di mano attribuito a Højlund non c’è stato e il giocatore non ha tratto alcun vantaggio dalla dinamica dell’azione. «Poi dopo ho visto il replay che Højlund ha messo sui suoi social qualche ora dopo, scusate, e mi rendo conto che Højlund non la tocca neanche con le mani», ha spiegato Diego. La sua critica si è quindi spostata sul VAR, chiedendosi come sia possibile annullare un gol per un episodio che, a suo dire, non è mai avvenuto. Diego ha sottolineato che anche Højlund è stato trattenuto durante l’azione, perdendo così l’equilibrio. La sua conclusione è stata netta: «Allora parliamo anche di questo come di un errore? Eh no, mi dispiace ragazzi, io non ci sto».
La richiesta di responsabilità e cambiamento nel sistema arbitrale
Nel corso della trasmissione, Diego ha lanciato un appello per una maggiore assunzione di responsabilità da parte degli arbitri e degli addetti al VAR. Secondo lui, è necessario un cambiamento radicale per garantire la regolarità del campionato. «Servirebbe una modifica generale, dovrebbe iniziare a saltare qualche testa, perché è anche giusto che determinate persone che non sono state in grado di garantire una corretta regolarità del campionato fino a questo momento si prendano le proprie responsabilità», ha affermato. Diego ha ribadito che decisioni sbagliate possono condizionare intere stagioni e che non è più accettabile giustificare certi errori come semplici sviste. Ha concluso il suo intervento sottolineando l’importanza di una maggiore trasparenza e coerenza nelle decisioni arbitrali, affinché episodi come quelli visti in Napoli-Verona non si ripetano più.