La Repubblica, Insigne a Roma per la firma con il Toronto

Secondo "La Repubblica", l'affare Insigne-Toronto parrebbe essere arrivato a conclusione: il calciatore, avrebbe firmato per i canadesi a Roma
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Secondo “La Repubblica“, l’affare Insigne-Toronto parrebbe essere arrivato a conclusione. Il calciatore, capitano del Napoli e numero 10 della Nazionale, avrebbe, infatti, firmato per i canadesi a Roma in una stanza dell’hotel St. Regis, a due passi dalla Stazione Termini. Il quotidiano ha rilanciato in serata lo scoop pubblicando, sulla propria homepage, un video dell’attaccante, in maglione a collo alto bianco, accompagnato dall’agente Pisacane, dall’intermediario Andrea D’Amico e dalla moglie Jenny.

Sempre secondo il quotidiano, avrebbe trascorso il pomeriggio nella hall e poi siglato l’accordo nel tardo pomeriggio. Si erano, comunque, già riscontrate delle avvisaglie al riguardo, quando Gianluca di Marzio, in un intervento a Radio Goal, ad inizio trasmissione, aveva già anticipato l’accordo totale tra il calciatore e la squadra canadese e che l’annuncio sarebbe stato dato entro lunedì.

Il lungo addio di Insigne

Se si potesse scomodare o, almeno, parafrasare un mito della scrittura come Raymond Chandler, le uniche tre parole che verrebbero in mente sarebbero quelle che ricordano uno dei suoi maggiori capolavori: stiamo parlando, ovviamente, de “Il lungo addio”. In questo caso, però, non si tratta di una storia noir con il detective Philip Marlowe come protagonista ma, bensì, di una vicenda del calcio d’oggi.

Non ci troveremo di fronte ad omicidi, sangue e pistole fumanti ma a scadenze di contratto, offerte astronomiche e scelte difficili tra denaro e prospettive di carriera. Il lungo addio, dunque, pare davvero essersi davvero consumato: dal 1° luglio, Lorenzo Insigne trasvolerà dall’altra parte dell’oceano per giocare nella MLS, la lega statunitense.

Comunque, ritornando alla realtà e mettendo definitivamente da parte fantasia e citazione letteraria, si è parlato giustamente di una scelta di vita, dettata certamente dal faraonico ingaggio. Probabilmente, il lungolago dell’Ontario (semmai esista) non sarà minimamente paragonabile a Via Caracciolo, come nemmeno il clima sarà dolce come quello alle falde del Vesuvio; o ancora, come la MLS non arrivi almeno alla metà della competitività dei top 5 campionati europei permettendogli di conservare comunque il posto in prima fila anche nella Nazionale di Mancini.

In aggiunta a ciò, l’altra certezza, tuttora, risulterebbe essere l’avvenuto commiato e, con 11 milioni e mezzo di Euro netti all’anno più altri 4 di bonus, si sopportano decisamente litoranee diverse, climi più rigidi e, soprattutto, si riesce ad edulcorare anche la più dolorosa delle separazioni.

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