I primi frutti dei 14 mln spesi un anno e mezzo fa

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Se il Napoli oggi ha la miglior difesa della Serie A il merito è anche un po’ suo. Amir Rrahmani si candida a vera e propria rivelazione di questo inizio di stagione al pari di Frank Zambo Anguissa. Il difensore kosovaro porta a casa la palma del match winner al Franchi di Firenze. Sfrutta lo schema consigliato da Baldini a Spalletti e cambia il numero della casella dei suoi goal segnati. Si completa alla perfezione col ‘comandante’ Koulibaly, ha spodestato dalla poltrona anche un certo Kostas Manolas che, ad oggi, è una vera e propria riserva per Spalletti. Solo 3 reti subite da questo Napoli nelle prime 7 gare stagionali in A. Il compito del kosovaro ieri non era dei più facili, dall’altra parte c’era un certo Vlahovic che ha creato grattacapi a qualsiasi difensore incontrasse. Eppure Rrahmani ha fatto la sua gran bella figura. Puntuale nelle chiusure, molto più educato tatticamente rispetto al collega Manolas.

La sua avventura in azzurro non cominciò nel migliore dei modi con quell’erroraccio alla Dacia Arena di Udine che gli costò la sostituzione dopo solo 45 minuti. Nella gestione Gattuso ebbe poco spazio, ora con Spalletti si gode la titolarità del ruolo. Lui che fu scelto da Giuntoli e che fu portato a Napoli per 14 mln di euro. Lui che ha già battuto il suo personale record di reti stagionali in A col goal di ieri ai Viola. Il colpo di testa è il suo pezzo forte ed insieme a De Silvestri del Bologna, almeno per ora, è il difensore che ha segnato di più di testa in questo torneo. Potranno arrivare anche momenti più difficili, ma l’investimento Rrahmani sta iniziando a dare i suoi frutti. Merito di Spalletti? Sicuramente, ma ci ha messo anche del suo affinchè diventasse così importante per la difesa di questo Napoli.

di Fabio Cannavo.

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