Gianlivio Fasciano presenta “Mi chiamo ruggine” al Campania Libri Festival. L’appuntamento è in programma sabato 3 ottobre alle ore 18, nella sala Pascarella di Palazzo Reale, dove l’autore racconterà il suo ultimo romanzo, pubblicato da Castelvecchi nel 2025 e vincitore del Premio Selezione Bancarella 2026, oltre che terzo classificato nella finale dello stesso premio.
Al Campania Libri Festival, Gianlivio Fasciano sarà accompagnato da Stefania Cantelmo, editor, traduttrice e docente di editoria. Al centro dell’incontro ci sarà Mi chiamo ruggine, romanzo che racconta la storia di Pierre Rousseau, un giovane italiano che sceglie di entrare nella Legione Straniera con l’obiettivo di lasciarsi alle spalle il proprio passato.
La nuova identità rappresenta per il protagonista un tentativo di ricominciare da zero. Il suo percorso parte dalle camerate di Aubagne e arriva fino alla giungla della Guyana Francese, in un viaggio segnato da obbedienza, violenza, solitudine e progressiva perdita dei riferimenti della vita precedente.
Nel romanzo, le regole della società lasciano progressivamente spazio a quelle del gruppo, caratterizzato da gerarchie, rituali e rapporti di forza. Pierre si ritrova così immerso in un ambiente nel quale l’appartenenza diventa fondamentale e nel quale il protagonista è costretto a confrontarsi con una nuova versione di sé stesso.
La vera battaglia di Mi chiamo ruggine, però, si svolge soprattutto nella mente di Pierre. Il giovane che era e l’uomo che sta diventando entrano in conflitto, dando forma a una serie di interrogativi sul rapporto con il passato, sull’identità e sul bisogno di sentirsi parte di una comunità.
Il romanzo affronta così una domanda centrale: quanto siamo disposti a sacrificare per liberarci di ciò che siamo stati?
Gianlivio Fasciano, nato a Termoli nel 1974, vive tra Napoli e Parigi, dove lavora come avvocato del lavoro. Nel corso della sua attività ha scritto anche per il teatro e per il cinema, collaborando con attori e registi.
Nel novembre 2025 è andato in scena alla Maison Rousseau de littérature di Ginevra il suo monologo teatrale PPP – Parole, Poesie, Processo, dedicato a Pier Paolo Pasolini, in occasione del cinquantenario della morte del regista.
Con Mi chiamo ruggine, Fasciano propone una storia che unisce guerra, identità e solitudine attraverso una scrittura ruvida e lirica. Il romanzo sarà dunque protagonista dell’appuntamento del Campania Libri Festival di sabato 3 ottobre a Palazzo Reale.
Nessun Posizionamento | Spettacolo
Ultimissime | Napoli
Primo Piano | Cultura
Primo Piano | Cultura
Primo Piano | Cultura