Ultimissime | Spettacolo
Pupo torna a Napoli con “50… Storia di un equilibrista”. Dalla storia di “Napoli prima e dopo” alla maglia azzurra indossata per una scommessa, le curiosità sul cantante
La poetessa napoletana Carmen Gallo conquista il Premio Strega Poesia 2026 con la raccolta “Procne Machine”, edita da Einaudi. L’assessore Onofrio Cutaia: «La poesia come strumento di denuncia e resistenza».
La poetessa campana Carmen Gallo ha vinto il Premio Strega Poesia 2026 con la raccolta Procne Machine, pubblicata da Einaudi. La proclamazione si è svolta il 13 ottobre a Roma, presso la Casa dell’Architettura, in occasione della quarta edizione del riconoscimento. L’opera ha ottenuto 33 voti su 83 espressi. Seguono Isabella Leardini con Maniere nere, a quota 18, e Vincenzo Ostuni con Faldone, con 17 voti.
Recentemente nominata dalla Regione Campania nel Comitato Scientifico della Biblioteca dei Girolamini, Gallo si conferma tra le voci più apprezzate della poesia contemporanea.
Al centro di Procne Machine c’è una rilettura del mito greco di Procne e Filomela, due sorelle la cui storia, tramandata da Ovidio nelle Metamorfosi, è segnata dalla violenza e dalla trasformazione in uccelli. Procne diventa una rondine, mentre Filomela, privata della lingua, si trasforma in un usignolo.
Attraverso questo racconto mitologico, Carmen Gallo affronta temi attuali come la violenza contro le donne, la paura, la vulnerabilità dei corpi e la possibilità di trovare una voce anche dopo aver subito sopraffazioni. Il mito diventa così uno strumento per interrogare il presente e riflettere sulle forme di violenza che attraversano la società.
La raccolta intreccia inoltre il rapporto con la natura, il volo degli uccelli e il canto, alternando componimenti in versi, testi in prosa e riflessioni letterarie. Anche la paura personale dell’autrice contribuisce alla costruzione dell’opera, trasformando un’esperienza intima in una riflessione più ampia sulla fragilità umana e sulla ricerca di libertà.
Nella motivazione della candidatura, il Comitato scientifico ha descritto il libro come una sorta di «monumento classico paradossale», sottolineando il contrasto tra la leggerezza del volo e le sue dimensioni più inquietanti. La poesia diventa così un attraversamento della paura e un tentativo di dare forma, attraverso le parole, a ciò che minaccia e inquieta.
La vittoria di Carmen Gallo è stata accolta con soddisfazione anche dall’assessore alla Cultura Onofrio Cutaia, che ha sottolineato il valore civile e culturale della poesia.
«Esprimo le mie più vive congratulazioni a Carmen Gallo per la vittoria del Premio Strega Poesia. Il suo lavoro conferma il valore della poesia come altissima forma di scrittura che si fa strumento di denuncia e resistenza», ha dichiarato Cutaia.
L’assessore ha poi evidenziato il contributo della parola poetica alla crescita della comunità e alla diffusione della cultura.
«La sua affermazione ribadisce il ruolo della parola poetica come forza viva e fondamentale per la crescita civile, morale e culturale del nostro Paese e del nostro territorio», ha aggiunto.
Il riconoscimento ottenuto da Carmen Gallo rappresenta un importante traguardo per la poetessa nata a Napoli e valorizza una scrittura capace di intrecciare mito, esperienza personale e questioni sociali. Una vittoria che riporta al centro il ruolo della poesia come forma di espressione artistica, ma anche come spazio di riflessione, denuncia e resistenza.
Ultimissime | Spettacolo
Ultimissime | Cronaca
Primo Piano | Cultura, Spettacolo
Primo Piano | Cronaca
Ultimissime | Cronaca