Gian Piero Ventura, ex CT della Nazionale Italiana e allenatore di lungo corso, è stato ospite di Radio Kiss Kiss Napoli. Nel corso della trasmissione ha affrontato diversi temi legati al calcio italiano, soffermandosi in particolare sulla crescita dei giovani talenti, sulle sfide imminenti tra le grandi squadre di Serie A e sulle strategie per affrontare allenatori come Gasperini.
Vergara e i giovani: tra entusiasmo e necessità di equilibrio
Durante l’intervista, Ventura ha risposto a una domanda su Vergara, giovane talento del Napoli che sta attirando l’attenzione degli addetti ai lavori. Ventura ha sottolineato come spesso, in Italia, si rischi di esaltare troppo in fretta i giovani dopo poche buone prestazioni. “Se non ci fossero stati infortuni, Vergara non avrebbe fatto neanche una partita. Nel momento che fa delle apparizioni, alcune decisamente sopra le righe, si parla già di essere un giocatore che potrebbe essere determinante per la qualificazione mondiale. Io dico che un po’ di equilibrio non guasterebbe sia per il bene del giocatore che già dargli il tempo comunque di metabolizzare e capire delle qualità che ha”. Ventura ha ricordato il caso di Lucca, giovane attaccante che dopo un inizio promettente fu subito caricato di aspettative e poi dovette andare all’estero per trovare spazio. Secondo Ventura, è importante dare tempo ai giovani per crescere e non bruciarli con pressioni eccessive. “Vergara è una piacevolissima sorpresa per il calcio italiano, però bisogna dargli il tempo di metabolizzare quello che sta succedendo e migliorare ulteriormente”.
Napoli-Roma: le chiavi tattiche secondo Ventura
Ventura ha poi analizzato la prossima sfida tra Napoli e Roma, soffermandosi sui possibili uomini chiave e sulle strategie che potrebbero fare la differenza. “Per il Napoli, per come gioca la Roma, la capacità di dare profondità di Hojlund credo che possa essere un grosso problema per la Roma. Perché poi è chiaro che per dare pressione come vuol dare la Roma devono accettare l’uno contro uno su spazi di Hojlund. Ha la capacità di avere i tempi di giocata, i tempi di andare in profondità, è una volta che salti l’uomo vai in porta. Quindi credo che potrebbe essere una situazione che potrebbe diventare determinante per il Napoli”. Per quanto riguarda la Roma, Ventura ha evidenziato come la forza della squadra sia nel collettivo: “La Roma non dipende da un giocatore ma dipende soprattutto da un collettivo, che se funziona, se tutti danno il top, diventa una squadra obiettivamente noiosa da affrontare. Però se basta che due o tre siano sotto linea e quindi rischia di soffrire”. Ventura ha concluso sottolineando l’importanza delle prossime settimane per la corsa Champions, con una serie di scontri diretti che potrebbero rivoluzionare la classifica.
Il coraggio di puntare sui giovani: l’esperienza di Ventura
Nel corso della trasmissione, Valter De Maggio ha ricordato alcune scelte coraggiose di Ventura fatte durante la carriera, soprattutto ai tempi del Torino. “Ricordo il tuo percorso al Torino, andaste a prendere Darmian dal Palermo che neanche giocava, poi è andato al Manchester United, prendesti D’Ambrosio, arrivato in nazionale, volesti Glick centrale, andato al Monaco, facesti arrivare Immobile, andato al Borussia Dortmund, Bruno Perez titolare, andato poi alla Roma, Cerci…forse se un po’ tutte le società avessero il coraggio di Ventura punterebbero più su qualche italiano invece di alcuni stranieri che con il calcio italiano non c’entrano nulla”. Ventura ha sottolineato come il coraggio di puntare sui giovani sia fondamentale, ma che serva anche il contesto giusto e la pazienza necessaria per farli crescere senza pressioni eccessive. “A me di Vergara ha colpito al di là della capacità di vedere la porta, ma mi ha dato la sensazione che insieme alla sfacciataggine del giocatore mi ha dato la sensazione di avere una maturità calcistica che per l’età che ha è qualcosa di mi sembra assolutamente importante, quindi questo lascia ben sperare, però come ho detto prima rimango sempre dell’idea che bisogna dare il tempo, non avere premura perché sennò si rischia di bruciare”.