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L’ex difensore Ruud Krol, ospite su Radio Kiss Kiss Napoli, ha condiviso la sua visione sulla stagione del Napoli, soffermandosi su Beukema, le difficoltà difensive e il caso Noa Lang.
L’ex attaccante uruguaiano Ernesto Chevanton è stato ospite di Radio Goal su Radio Kiss Kiss Napoli, dove ha condiviso aneddoti e opinioni sul calcio italiano e internazionale. Dalla sua esperienza con Antonio Conte, al mancato arrivo di Valverde al Napoli, fino al suo preferito tra Cavani e Higuain, Chevanton ha offerto uno sguardo personale e diretto su alcuni dei temi più discussi dagli appassionati.
Durante la trasmissione, Chevanton ha commentato la vicenda che nel 2019 avrebbe potuto portare Federico Valverde al Napoli. Come raccontato in studio dal direttore Valter De Maggio, il club partenopeo aveva praticamente chiuso l’operazione grazie all’intuizione di Carlo Ancelotti, ma l’intervento di Zinedine Zidane bloccò tutto, trattenendo il centrocampista uruguaiano al Real Madrid. Chevanton ha sottolineato come Valverde sia diventato un pilastro della nazionale uruguaiana e abbia avuto una crescita impressionante, fino a diventare capitano del Real Madrid. “È un peccato”, ha commentato, evidenziando quanto sarebbe stato importante per il Napoli avere un giocatore di quel calibro. L’episodio rappresenta una delle tante sliding doors del calcio, dove una scelta può cambiare il destino di una squadra e di un calciatore. Oggi Valverde è uno dei centrocampisti più apprezzati d’Europa, e la sua mancata esperienza in Serie A resta un rimpianto per molti tifosi azzurri.
Chevanton ha poi parlato del suo rapporto con Antonio Conte, che ha avuto come allenatore ai tempi dell’Atalanta. L’ex attaccante ha ricordato come Conte fosse già un leader in campo da calciatore e come la sua mentalità vincente si sia trasferita subito anche nel ruolo di allenatore. “Ho avuto la fortuna di essere stato allenato da lui. È stato un campione come calciatore e allenatore. Dove è andato, ha vinto”, ha detto Chevanton, ripercorrendo i successi di Conte dal Bari al Siena, dalla Juventus al Chelsea, fino all’Inter e al Napoli. Ha sottolineato come prendere il Napoli dopo lo scudetto vinto da Spalletti fosse una sfida difficile, ma Conte sia riuscito a gestire la situazione e a ottenere risultati importanti nonostante i numerosi infortuni. Chevanton ha anche ricordato il periodo particolare vissuto all’Atalanta, tra contestazioni e difficoltà di gruppo, ma ha ribadito che già allora si intuiva la carriera brillante che avrebbe avuto Conte. Per Chevanton, Conte resta uno degli allenatori più apprezzati, insieme a Diego Simeone, per la loro capacità di trasmettere grinta e mentalità vincente alle squadre.
Uno dei momenti più interessanti della chiacchierata è stato il confronto tra grandi attaccanti e sulla possibilità in estate per il Napoli di prendere Darwin Nunez. “Sarebbe stato un grande acquisto” ha dichiarato Chevanton. Alla domanda su chi fosse più forte tra Darwin Nunez e Luis Suarez, Chevanton ha scelto senza esitazione Suarez. Ma il vero dibattito si è acceso tra Cavani e Higuain. Chevanton ha dichiarato: “Per me rimane sempre Cavani”. Ha spiegato che Cavani è un attaccante più completo, capace non solo di segnare ma anche di lavorare tantissimo per la squadra. Pur avendo avuto modo di conoscere bene anche Higuain, Chevanton non ha dubbi sulla sua preferenza per il Matador, sottolineando il contributo totale che Cavani ha sempre dato in campo. Il dibattito tra i tifosi resta aperto, ma la voce di un ex attaccante come Chevanton aggiunge un punto di vista autorevole e sentito su una delle discussioni più accese tra gli appassionati del Napoli.
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