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Andrea Ranocchia analizza Inter e Napoli a Radio Kiss Kiss Napoli: dal mercato nerazzurro alle difficoltà degli azzurri, fino alla sfida tra le due squadre.
Il Napoli deve ancora completare la propria rosa. A Radio Goal Davide Dionigi ha analizzato alcuni dei problemi emersi nelle prime giornate di campionato, soffermandosi soprattutto sull’attacco e sulla gestione di una squadra chiamata ad affrontare anche gli impegni europei. Per l’ex attaccante, agli azzurri serve un vice di livello, capace di garantire gol e alternative durante una stagione molto lunga.
Il tema del vice attaccante del Napoli è stato affrontato da Dionigi insieme al direttore Valter De Maggio e a Monica Scozzafava.
Secondo l’ex calciatore, si tratta di una lacuna che il Napoli ha avuto anche negli ultimi anni. Una squadra che punta ai vertici, infatti, non può dipendere esclusivamente dal proprio centravanti titolare.
Dionigi ha spiegato che il bomber principale deve essere affiancato da un’alternativa in grado di segnare con continuità. L’obiettivo indicato è quello di avere un attaccante capace di realizzare 7-9 gol a stagione.
Il confronto con le altre big del campionato rende ancora più importante questo aspetto. Avere più soluzioni offensive può diventare decisivo quando arrivano infortuni, squalifiche e impegni ravvicinati.
Nel corso della trasmissione si è parlato anche di Lorenzo Lucca.
Dionigi riconosce all’attaccante un potenziale importante, ma sottolinea la differenza tra giocare in una realtà come l’Udinese e affrontare le pressioni di Napoli.
Il centravanti, secondo l’ex attaccante, possiede caratteristiche ed età adatte per imporsi. Il passaggio decisivo sarà però riuscire a trasformare il potenziale in numeri concreti, soprattutto in termini di gol.
Per questo Lucca dovrà essere messo nelle condizioni migliori per crescere e trovare continuità in una squadra che ha ambizioni molto alte.
Dionigi ha affrontato anche il tema di Vergara e del suo mancato impiego.
Le scelte dell’allenatore, secondo l’ex calciatore, devono essere valutate anche in base alle esigenze tattiche e all’andamento della partita. I giovani possono rappresentare risorse importanti, ma devono essere inseriti con attenzione.
In una squadra come il Napoli, inoltre, la pressione è particolarmente elevata. Diventa quindi fondamentale accompagnare i giovani nel percorso di crescita senza caricarli di responsabilità eccessive.
Un altro punto riguarda l’età media della rosa azzurra.
Il Napoli può contare su diversi giocatori esperti e questo rappresenta un vantaggio in termini di personalità e conoscenza delle partite. Il problema, secondo Dionigi, nasce quando vengono meno energie e freschezza atletica.
La soluzione passa quindi dalla qualità delle alternative. Non è necessariamente l’età dei titolari a rappresentare un problema, ma la possibilità di sostituirli senza abbassare il livello della squadra.
Il messaggio di Dionigi è dunque chiaro: il Napoli non deve drammatizzare dopo le prime giornate, ma deve allo stesso tempo correggere gli aspetti che possono diventare problematici nel corso della stagione.
Campionato, Champions League e coppe richiederanno una rosa profonda. Avere un vice attaccante affidabile e alternative di qualità potrebbe diventare determinante.
La sconfitta contro il Como rappresenta quindi un campanello d’allarme, ma non una sentenza. Per Dionigi, il Napoli ha ancora tutto il tempo per trovare il giusto equilibrio tra esperienza, freschezza e profondità della rosa.
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