Di Lorenzo e Allegri in conferenza stampa alla vigilia di Napoli-Arsenal. Il capitano azzurro e l’allenatore del Napoli sono intervenuti al Maradona per presentare la sfida di Champions League contro i Gunners, in programma domani sera alle 21.
Dopo la sconfitta contro l’Inter, il Napoli si prepara a ripartire subito in Europa. Di Lorenzo parla della reazione della squadra, degli errori commessi nelle ultime partite e delle richieste di Allegri. Il tecnico azzurro presenta invece il piano gara e le aspettative per l’esordio in Champions League.
La partita arriva nel momento giusto dopo la sconfitta contro l’Inter. Come avete reagito?
Arriva nel momento giusto perché dopo una sconfitta è bene rigiocare subito. È una partita così importante, c’è voglia di fare bene e di iniziare il percorso in modo positivo. Abbiamo analizzato gli errori e siamo pronti a ripartire e fare una buona partita.
Il capitano sottolinea quindi la necessità di reagire immediatamente dopo il ko di San Siro, puntando sull’importanza dell’esordio europeo.
Premettendo che alla fase di non possesso partecipa tutta la squadra, vi siete chiesti perché questi cinque gol in due partite?
Abbiamo rivisto gli errori. Subire tre gol in un tempo non ci fa piacere, vuol dire che abbiamo sbagliato. Dovremo fare meglio a partire da domani sera, perché in questa competizione al minimo errore ti puniscono. Dovremo fare il massimo per ottenere il risultato.
Di Lorenzo evidenzia il lavoro fatto per analizzare gli errori commessi nelle ultime gare.
C’è qualcosa che mister Allegri vi sta chiedendo sulla difesa?
Essere più aggressivi, coprire di più palla quando ce l’hanno gli avversari, fare fatica. Le prime partite la gamba non è al massimo, ma ci stiamo lavorando.
L’obiettivo indicato dal capitano è aumentare l’aggressività e migliorare il lavoro collettivo senza palla.
Il mister ha detto che la squadra deve migliorare la gestione. Storicamente il vostro gruppo ha difficoltà quando si abbassano i ritmi, quando non avete il pallino del gioco e dovete subire l’avversario. Che cosa si può fare per migliorare?
Fare fatica, difendere tutti insieme e gestire meglio i momenti della partita. Capire i momenti e le situazioni della partita, difenderci con il pallone quando non si può attaccare.
Il capitano insiste dunque sulla capacità della squadra di leggere le diverse fasi della partita.
È l’esordio al Maradona contro una squadra super blasonata: cosa servirà? Cuore, cattiveria, coraggio?
Un po’ tutte queste cose. Sicuramente affronteremo una squadra forte che ha vinto la Premier League. È una sfida importante e stimolante. Vogliamo fare meglio della scorsa stagione, la squadra è focalizzata sul piano gara.
Di Lorenzo presenta la sfida come un appuntamento importante e stimolante per il nuovo Napoli di Allegri.
Mister Allegri ha detto che la squadra sta crescendo dal punto di vista fisico. Volevo chiedervi a che punto siete e su cosa avete lavorato principalmente.
In queste partite non siamo al massimo. Fa molto caldo e questo ha inciso. Dobbiamo lavorare sulla fase di possesso e non possesso e migliorare gli errori delle prime partite.
Il capitano ammette che la squadra non è ancora al massimo della condizione e indica possesso e non possesso tra gli aspetti da migliorare.
Ci sono novità tattiche rispetto a Conte con Allegri?
Non bisogna fare sempre paragoni. Lo scorso anno è passato, abbiamo iniziato un nuovo percorso con un nuovo allenatore. Entreremo nelle sue idee e in quello che vuole. Ci vuole tempo, è vero che tempo non c’è mai nel calcio, ma siamo all’inizio e cercheremo di seguire il suo credo. La squadra sta cercando di assimilare il prima possibile le sue idee.
Di Lorenzo considera quindi quello di Allegri un nuovo percorso, sottolineando il lavoro della squadra per assimilare le idee del tecnico.
Ti trovi di più a braccetto o a tutta fascia?
Proviamo alternative in settimana perché c’è bisogno di creare tante situazioni. Il mio ruolo è indifferente. Ho fatto il braccetto in questi anni, ma per necessità posso fare entrambi.
Il capitano si mostra disponibile a ricoprire entrambe le posizioni in base alle esigenze tattiche.
Una delle chiavi della partita può essere capire quando consolidare il possesso e quando andare sulla verticalizzazione?
Capire i momenti delle partite. Affronteremo una squadra forte, ma noi ci vogliamo giocare le nostre carte. Se la giochiamo noi vuol dire che anche noi siamo forti. C’è voglia di giocare queste partite, che sono le più belle da giocare. Siamo pronti, con lo stadio Maradona pieno, e saremo pronti per affrontarli.
Di Lorenzo richiama ancora una volta l’importanza della lettura dei momenti della gara e della gestione del pallone.
Sembrerebbe una partita scontata, ma come ci insegna lei le partite vanno giocate. Che sensazione ha e che piano gara deve fare contro un allenatore giochista?
Domani inizia la Champions, che è un altro campionato. Bisogna fare 12 punti per assicurarsi il passaggio del turno. Sappiamo che affrontiamo la squadra vice campione d’Europa che ha vinto la Premier. Arteta negli ultimi quattro anni ha fatto un lavoro straordinario e sappiamo delle difficoltà della partita, quindi va affrontato con grande orgoglio e voglia, sperando e cercando di fare un risultato positivo.
Allegri presenta così la Champions come una competizione diversa dal campionato e indica nei 12 punti un possibile riferimento per il passaggio del turno.
Potrebbe esserci un cambiamento tattico nel Napoli?
Nessun cambiamento tattico. Non ci sarà McTominay, che ha avuto un intervento questa mattina, e Anguissa per un problema all’adduttore.
Il tecnico esclude quindi modifiche al sistema di gioco e conferma due assenze importanti.
Come sta Neres?
Vediamo domattina. Se sta bene e il ginocchio non dà fastidio sarà disponibile, altrimenti sarà fuori anche lui.
La decisione definitiva sulle condizioni di Neres arriverà quindi nella giornata della partita.
La sua frase cavallo di battaglia “nel calcio esistono le categorie”. Domenica a San Siro il Napoli ha annullato questo divario: domani il divario è più ampio, come l’ha preparata per fare sì che duri più di un’ora?
Sabato partita molto bella, poi l’abbiamo persa perché abbiamo commesso degli errori. Domani è una partita diversa, l’Europa ti dà ancora più stimoli e adrenalina, anche perché ci confronteremo coi migliori. Dovremo fare una partita di grande tecnica e soprattutto, quando non avremo la palla, difendere meglio di squadra perché con Como e Inter, in alcuni frangenti della partita, abbiamo lasciato un po’ a desiderare.
Allegri richiama gli errori commessi contro Como e Inter e chiede maggiore attenzione nella fase difensiva.
Gilmour è più un doppio play o può fare la mezz’ala come Anguissa e McTominay?
Domani mattina valuterò e deciderò tra i quattro centrocampisti perché ne devono giocare tre.
Il tecnico rimanda quindi la scelta definitiva sulla mediana alle ultime valutazioni prima della gara.
Che tipo di sensazioni ha in questo momento sulla Champions e che tipo di Champions si aspetta?
Bisogna fare un passetto alla volta e poi abbiamo da domani otto partite dove dobbiamo fare molti punti. Bisogna essere fiduciosi perché la Champions è una competizione. Dobbiamo avere l’ambizione di fare una grande Champions e dobbiamo averla tutti questa ambizione perché ci porterà avanti.
L’allenatore chiede dunque ambizione e fiducia, ma con l’idea di affrontare il percorso europeo una partita alla volta.
Per tutti l’Arsenal è favorito, ma lei va a preparare una partita dove l’Arsenal è favorito o no?
Le partite iniziano tutte da 0-0. Che l’Arsenal sia favorito penso sia una cosa normale ma, nello stesso tempo, dovremo avere l’ambizione di fare una grande partita e vedremo cosa riusciremo a fare.
Allegri riconosce il ruolo di favorita dell’Arsenal, ma sottolinea che la partita partirà comunque dallo 0-0.
Cosa pensa dell’allenatore dell’Arsenal Arteta e della squadra?
Credo che l’Arsenal sia una squadra completa e che Arteta sia stato veloce e bravo a capire e a sistemare la fase difensiva. L’Arsenal è una squadra che subisce pochi gol e lavora molto bene.
Credo che sia stato bravo Arteta a dare un gioco alla squadra. Sono bravi quando hanno la palla ma ancora più bravi quando devono difendere. È la mentalità che ha trasmesso alla squadra.
Il tecnico azzurro mette quindi in evidenza soprattutto l’organizzazione difensiva e il lavoro svolto da Arteta.
Ci sono possibilità di crescita per Hojlund?
Hojlund è giovane, ha possibilità di crescere, soprattutto in fase realizzativa, e diventare più pulito tecnicamente. Lo farà sicuramente perché è un ragazzo volenteroso che ha voglia di migliorare.
Allegri individua quindi soprattutto nella fase realizzativa e nella pulizia tecnica due aree di crescita per l’attaccante.
Come sta De Bruyne?
De Bruyne è un giocatore straordinario. È arrivato il 5 agosto e subentrato nelle prime tre partite. Domani molto probabilmente sarà della partita.
Il tecnico lascia intendere quindi un possibile impiego del belga contro l’Arsenal.
L’Arsenal è il favorito per la vittoria della Champions League?
Bisogna vedere a marzo le condizioni di tanti giocatori. Bisogna avere tutti i calciatori a disposizione, ma ci sono tante squadre forti come Barcellona, Real Madrid, Bayern Monaco, che possono vincere la Champions.
Allegri allarga così il discorso alle principali candidate, evitando di indicare una sola favorita per la vittoria finale.
Cosa ci vuole per vincere la Champions League?
Vincere la Champions League non è facile. Io ho fatto due finali e le ho perse entrambe. Speriamo che da qui alla fine mi vada un po’ meglio.
La risposta si chiude con una battuta personale del tecnico, che guarda già al lungo percorso della competizione.
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