Conte: “Sono preoccupato, non sento energia positiva”

L’allenatore della SSC Napoli Antonio Conte ha parlato al termine della partita persa per 2-0 contro il Bologna: “Siamo stati etichettati come la squadra che doveva ammazzare il campionato, e vincere senza troppa fatica. Abbiamo perso già cinque partite, e quando perdi così tante gare non è un caso. Avevo cercato di trasferire questa mia preoccupazione già qualche settimana fa ai più vecchi. Però volevo fare i complimenti al Bologna, ci hanno battuto su tutto. Noi dobbiamo lavorare su queste preoccupazioni, e dobbiamo risolvere se ci riusciamo. Continuo a manifestare la mia preoccupazione perché nel calcio il compitino non basta, ci vuole entusiasmo e cuore. Il Bologna ce le ha messe queste caratteristiche, noi ci siamo un po’ sciolti. Dopo aver vinto uno scudetto questa squadra è arrivata al decimo posto, e noi oggi dobbiamo riflettere. Il club sa cosa stavo percependo, dopo qualche mese facciamo il compitino ma non c’è ancora quell’alchimia e quella positività che servono, quella voglia di gettare il cuore oltre l’ostacolo. Non so se queste cose potremo risolverle. Significa che non sto facendo un buon lavoro, perché non sono entrato nella testa e nel cuore dei calciatori. Il club lo sa, non c’è da accompagnare il morto io non lo farò. Se vogliamo fare qualcosa tutti insieme allora lo si fa. Perché altrimenti ognuno si assuma le proprie responsabilità finché siamo in tempo, io mi prendo le mie. Sono passati quattro mesi e da quel punto di vista non ho fatto un buon lavoro. Troppo poco nel secondo tempo? Sicuramente il Bologna ha avuto più energia in tutto. Questo dispiace constatarlo, avevano più voglia e entusiasmo. Questo deve farci riflettere, questa è la quinta sconfitta da inizio anno e bisogna fare delle riflessioni. Il problema è che, ripeto, loro hanno anche giocato giovedì e noi martedì ed invece quelli ‘avvelenati’ erano loro. Abbiamo fatto il compitino per poi scioglierci, questo dispiace perché ci deve essere un’energia diversa da quella che sto vedendo da inizio anno. Poco efficaci in attacco e decisioni non sempre giuste? A me Hojlund oggi non è dispiaciuto, farse è stato il migliore in campo perché ha tenuto botta e attaccato la profondità. Inevitabile che bisogna supportarlo di più, siamo mancati. Ribadisco che per me Hojlund ha fatto una buona partita. Questo andamento, con tre sconfitte in campionato, basta per lottare per il titolo? Io sono preoccupato, c’è poco da dire. Una squadra che viene indicata come protagonista e perde cinque partite, vuol dire che c’è qualcosa che non va per il verso giusto. Non dobbiamo dimenticare che dopo uno scudetto vinto il Napoli arrivò decimo, questo non è stato d’insegnamento in generale. Il brutto anatroccolo non sempre diventa subito cigno, l’anno scorso abbiamo fatto qualcosa di straordinario. Stiamo continuando a lavorare, ma dobbiamo chiederci come lo stiamo facendo. Se con l’entusiasmo giusto oppure crogiolandosi sul fatto che si è vinto e che ora tutti ci indicano come favoriti perché sono arrivati nuovi calciatori. Non c’è l’energia positiva che c’era l’anno scorso, i ragazzi lo sanno benissimo. Mi dispiace che non sto riuscendo a cambiare questa energia, perché vuol dire che non sto facendo un buon lavoro o che qualcuno non vuol sentire”.

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