Cinque gol in tre partite: Højlund trascina Napoli e Danimarca

Rasmus Hojlund segna sette gol in nove gare con il Napoli, mai così bene a inizio stagione. L'attaccante danese si mostra più maturo e decisivo, sostenuto dalla fiducia di Conte e dall'intesa con i compagni. I tifosi notano anche un cambiamento nel suo atteggiamento.

È il momento di Rasmus Højlund. L’attaccante danese sta attraversando una fase magica: cinque gol e un assist nelle ultime tre partite tra Napoli e nazionale, numeri che raccontano meglio di ogni parola la trasformazione di un talento che ha trovato finalmente la sua dimensione.

Nell’ultima gara delle qualificazioni UEFA, la Danimarca ha travolto la Bielorussia 6-0, e Højlund è stato ancora una volta protagonista assoluto: doppietta, assist e la sensazione di essere diventato il motore di una squadra che ora sogna in grande.

Dalla nebbia inglese alla luce del Vesuvio

Il viaggio del numero 9 danese è stato tutt’altro che lineare. Dopo mesi difficili al Manchester United, tra aspettative e infortuni, Højlund ha scelto di ripartire da Napoli. Un trasferimento nato anche dalla necessità: l’infortunio di Lukaku aveva lasciato un vuoto nel reparto offensivo di Conte, e il danese si è rivelato la risposta perfetta.

“Il Napoli è esattamente ciò di cui ho bisogno nella mia carriera in questo momento”, aveva detto al suo arrivo in Italia. E le sue prime settimane in azzurro gli stanno dando ragione: gol al debutto contro la Fiorentina dopo appena 14 minuti in campo e una crescita costante che lo ha reso imprescindibile negli schemi di Conte.

Ottobre, il mese della consacrazione

Il gol in Champions contro lo Sporting Lisbona, doppietta decisiva per il Napoli, ha segnato il ritorno di Højlund in Europa da protagonista. In campionato ha risolto la gara contro il Genoa con la freddezza di un veterano. Poi, tornato in nazionale, ha continuato a colpire con la stessa naturalezza: due reti e un assist nel 6-0 contro la Bielorussia che ha consolidato la Danimarca in testa al girone.

Il pubblico di Copenaghen lo ha premiato come miglior giocatore del match, segno di un legame sempre più forte tra il bomber e la sua gente.

La voce dell’umiltà

Eppure, nonostante l’attenzione mediatica, Højlund rimane con i piedi per terra:

“Non mi piace parlare troppo delle mie prestazioni. Per me contano i gol, ma soprattutto il lavoro di squadra. Sono felice di vivere questo momento, ma la vittoria è merito di tutti.”

Parole che trovano eco in quelle del commissario tecnico Brian Riemer, entusiasta della crescita del suo attaccante:

“È in una forma straordinaria. È partito forte con il Napoli, si è imposto in un gruppo di altissimo livello. La sua storia si sta scrivendo nel modo migliore.”

Il futuro è adesso

Con sette gol in nove gare tra club e nazionale da settembre, Højlund è tornato ad essere ciò che molti intravedevano sin dai tempi dell’Atalanta: un attaccante moderno, istintivo, capace di unire potenza e sensibilità tecnica.

Dalla pioggia di Manchester al sole di Napoli, il danese ha ritrovato sé stesso. 

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