Cagliari-Napoli 1-4, Gattuso: “Scudetto? Abbiamo tanti difetti e ci manca continuità. Testa allo Spezia”

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Al termine della gara vinta col Cagliari, il tecnico del Napoli Rino Gattuso ha parlato così in conferenza stampa

Come sta il suo occhio? “Adesso va meglio, fortunatamente questi giorni di riposo mi sono serviti a recuperare un po’. Credo che anche la squadra abbia sofferto di questo mio problema nelle ultime prestazioni. Ma fortunatamente adesso va meglio”

Troppo facile? “No, arriviamo facile negli ultimi 20-25 metri ma non siamo incisivi nella finalizzazione, senza cattiveria. Noi siamo la squadra che crea più occasioni in Serie A e che ne lascia di meno, siamo primi in tutte e due le classifiche e questo ci deve far riflettere. Giochiamo bene, ma dobbiamo essere più lucidi, cattivi, avvelenati per finalizzare”.

Osimhen? “Ha commesso un errore, ha chiesto scusa sui social ed ora deve bollire nel suo brodo. Se ne occuperà la società, ad oggi le cifre che sono uscite non sono vere, per noi è un patrimonio e bisogna fargli capire che ha sbagliato, ma l’ha già fatto. Lo conosco bene, è un ragazzo che si fa voler bene, ha fatto un’ingenuità, ora dovrà farsi perdonare aiutando la squadra”.

La squadra ora sembra star bene. “Le ultime 3 sono state al di sotto, eravamo arrivati cotti alla fine, senza giocatori importanti. Osimhen ci stava dando cose diverse che cercavamo, nuove, ma anche Mertens. Questi giorni ci hanno aiutato, ma ora dobbiamo continuare, non vediamo manco la classifica perché bisogna solo pensare alle partite ed a non perdere giocatori”.

Napoli da Scudetto? “Non dobbiamo pensarci, non è per non alzare l’asticella, noi abbiamo tanti pregi ma anche tanti difetti, dobbiamo migliorare. Abbiamo molta tecnica, poca cattiveria, chi ha più cattiveria gli manca un po’ qualità, ma esprimiamo un calcio anomalo in Italia, di palleggio, qualcosa di diverso, dobbiamo dare continuità, non si può giocare solo di fioretto. Subendo quel gol, se non segni subito rischi pure di non vincere. A tratti siamo migliori, ma dobbiamo farlo con più continuità”.

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