Il Bentegodi si infiamma subito, ma alla fine deve arrendersi. Il Verona parte forte, segna per primo e illude il suo pubblico, ma il Bologna reagisce con personalità e qualità, ribaltando la gara e imponendosi 3-2. Dopo sette partite senza successi, i rossoblù ritrovano la vittoria e tornano a respirare, mentre per gli uomini di Zanetti resta l’amaro di un’altra buona prestazione senza punti.
L’importanza della partita si avverte fin dai primi palloni: ritmo spezzato, contrasti duri, nervosismo diffuso. In questo contesto nasce il vantaggio del Verona, favorito da un errore in uscita del Bologna. Bernede si prende la scena con un coast to coast di quaranta metri e serve Orban, che sorprende Ravaglia con un destro sul palo lungo. È 1-0 Hellas e lo stadio esplode.
Il vantaggio, però, non dà sicurezza agli scaligeri. Il Bologna prende progressivamente il controllo della gara e sfrutta gli spazi concessi. Proprio Orban è protagonista in negativo nell’azione del pareggio: Orsolini recupera, rientra sul sinistro e disegna una traiettoria imprendibile che si infila sotto l’incrocio. Al 21’ il risultato torna in equilibrio e l’inerzia cambia completamente.
I rossoblù ora giocano con fiducia e colpiscono ancora. Al 29’ Odgaard riceve al limite e lascia partire una rasoiata precisa sull’assist di Dominguez: Montipò è battuto, Bologna avanti. Prima dell’intervallo arriva anche il terzo gol, firmato da Castro: l’argentino colpisce al volo con violenza, la palla sbatte sulla traversa e supera la linea. All’intervallo il Verona è sotto 3-1 e il Bentegodi rumoreggia.
Zanetti prova a rimescolare le carte subito dopo l’intervallo. Tre cambi nei primi dieci minuti, fuori anche l’ammonito Unai Núñez, in evidente difficoltà contro Dominguez. Il Verona passa al tridente, con Giovane a supporto di Sarr e Orban, e alza il baricentro. Il Bologna prova a gestire, ma la pressione gialloblù cresce.
La gara si riapre al 71’. Orban mette un pallone teso in mezzo, Freuler interviene e devia nella propria porta. È il 2-3 che riaccende il finale. Pochi minuti dopo il Verona sfiora il pareggio in una mischia furibonda: Ravaglia è decisivo, Sarr e Gagliardini non riescono a trovare il tap-in vincente. Nel finale entra anche Mosquera, ma l’assedio non produce il gol del 3-3.
Il triplice fischio premia il Bologna, che sale a quota 30 punti, scavalca la Lazio e torna a vincere in campionato dopo 54 giorni, portandosi a una sola lunghezza dal settimo posto. Per il Verona, ultimo a quota 13 insieme al Pisa, restano i rimpianti e una classifica che continua a preoccupare: la salvezza dista quattro punti e la panchina di Zanetti torna a scaldarsi.
Nel post partita Vincenzo Italiano ha analizzato con lucidità la prestazione dei suoi:
“Diciamo he abbiamo bisogno di mettere a posto diversi tasselli. A Como avevamo iniziato nel modo giusto facendo bene dietro per 60 minuti. Oggi abbiamo fatto bene lì davanti, non mi è piaciuto come abbiamo subito i gol, soprattutto il secondo che ha riaperto la gara. Ma sono contento: abbiamo avuto un blackout e fra Como e stasera abbiamo avuto segnali belli, non potevamo essere spariti”.
Italiano ha poi sottolineato il valore delle giocate offensive:
“Mi è piaciuto come è stato creato il gol di Odgaard. Poi grandissime giocate di Orsolini e di Castro. Per Orso il problema era che era abituato a fare tanti gol decisivi e quando perdi questa caratteristica qua viene meno la fiducia. Oggi ha fatto un gol ‘alla Orso’, bellissimo. L’ho abbracciato e ci diciamo sempre tutto”.
Il tecnico rossoblù guarda avanti:
“Un po’ più di attenzione e malizia in certi momenti. Cercando continuità nei risultati, cercando di stare al passo con quelle forti, che vanno a velocità supersonica là davanti. Mi auguro che gli attaccanti, sembra scontato, facciano la differenza. Lì davanti dobbiamo essere concreti, letali, velenosi”.
Italiano ha poi elogiato Dominguez e parlato del recupero di Immobile:
“Secondo me no, abbiamo solo subito i due gol, non abbiamo mai subito la pressione dell’Hellas. Non siamo andati in sofferenza. Dominguez secondo me oggi ha fatto una delle migliori partite da quando sono è Bologna. Lo avevo detto prima della partita, bellissima risposta da parte sua. Mi è piaciuto”.
Su Immobile:
“Immobile crescerà. Lo sta facendo. L’infortunio che ha avuto è molto simile a quello di Lukaku. Ciro è rientrato molto più velocemente, ma bisogna andare cauti. Un grande rientro per noi”.
Per il Bologna è un successo che riaccende il motore e restituisce fiducia dopo settimane difficili. Per il Verona, invece, un’altra serata di buone sensazioni ma pochi risultati concreti. Il campo ha premiato la qualità e la reazione dei rossoblù, lasciando agli scaligeri l’ennesima notte di rimpianti.
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