X Factor 2026, i napoletani Alex Fontana e Patrizia Napolano

Alex Fontana e Patrizia Napolano sono i due concorrenti napoletani protagonisti di X Factor 2026. Da Secondigliano e Giugliano, hanno conquistato un posto ai Live Show con percorsi personali e musicali differenti. Ecco le loro storie, le curiosità e i brani interpretati nell'ultima puntata del talent.

Napoli si fa sentire anche sul palco di X Factor 2026. Tra i concorrenti ancora in gara ci sono Alex Fontana e Patrizia Napolano, due artisti partenopei che hanno raggiunto i Live Show attraverso esperienze e percorsi molto diversi. Lui arriva da Secondigliano e ha costruito il proprio rapporto con la musica attraverso il rock e le esibizioni da artista di strada. Lei vive a Giugliano, studia Scienze Motorie e ha trovato nel canto una strada per inseguire un’ambizione coltivata fin da adolescente.

Non sono soltanto le origini campane ad accomunarli. Entrambi hanno portato sul palco una forte personalità, scegliendo brani impegnativi e lontani tra loro per stile e sonorità. Nell’ultimo Live, andato in onda il 29 ottobre, Alex ha affrontato i Radiohead con Street Spirit (Fade Out), mentre Patrizia ha interpretato UNETHICAL di Faouzia. Due esibizioni che hanno mantenuto alta l’attenzione sui concorrenti napoletani.

Alex Fontana, il rock come compagno di viaggio: la storia del concorrente di Secondigliano

Per Alex Fontana, nome d’arte di Alessandro Davide Fontana, il palco di X Factor rappresenta un’occasione per trasformare una passione coltivata negli anni in un progetto concreto. Ha quasi 28 anni ed è originario di Secondigliano, quartiere che considera una parte importante della propria identità.

Il suo percorso non è iniziato nelle accademie musicali né all’interno di un ambiente professionistico. Dopo il diploma da odontotecnico, Alex ha svolto diversi lavori, compresa un’esperienza come fattorino per studi dentistici. Parallelamente ha continuato a coltivare la musica, arrivando a esibirsi anche per strada. È un dettaglio che racconta bene il suo rapporto con il canto: prima ancora della televisione, c’erano la voglia di suonare, il contatto con le persone e la ricerca di una propria identità artistica. Sky+1

La sua passione guarda soprattutto al rock’n’roll e alle sonorità degli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta. Tra gli ascolti che hanno segnato la sua adolescenza c’è Piledriver Waltz di Alex Turner, un brano che gli ha fatto scoprire quanto fosse forte il desiderio di cantare. Da quell’episodio si è sviluppato un percorso musicale legato anche al Britpop e al rock alternativo.

Dai Blur ai Radiohead: le scelte musicali di Alex a X Factor

Alle Audizioni Alex ha presentato Dirty White Boots di Lenny Kravitz, convincendo tre giudici su quattro. In seguito ha portato il rock dei Royal Blood ai Bootcamp e ha scelto Last Nite degli Strokes durante le Last Call, la prova che gli ha permesso di conquistare un posto nella squadra di Jake La Furia.

Il suo debutto ai Live Show è arrivato con Song 2 dei Blur, una scelta in linea con il suo gusto musicale. Per la seconda puntata, invece, il giudice gli ha affidato Street Spirit (Fade Out) dei Radiohead. Un brano più introspettivo, che ha richiesto un approccio differente rispetto all’energia dei Blur.

La prova ha raccolto commenti positivi al tavolo dei giudici. Paola Iezzi ha espresso il proprio apprezzamento, mentre Irama ha definito quella dei Radiohead la sua esibizione più bella fino a quel momento. Jake La Furia ha accompagnato il giudizio con una battuta sulla fanbase femminile che il concorrente starebbe conquistando.

Patrizia Napolano, da Giugliano al talent: università, sport e una passione nata a 14 anni

Il percorso di Patrizia Napolano parte da Giugliano, in provincia di Napoli. Ha 22 anni e frequenta il terzo anno di Scienze Motorie. Prima di arrivare davanti alle telecamere di X Factor, la sua vita è stata caratterizzata anche dalla pratica sportiva. Tra le discipline che ha sperimentato c’è il pugilato, un’esperienza che si lega alla determinazione e alla disciplina che racconta di voler portare anche nella musica.

Il canto è entrato nella sua quotidianità intorno ai 14 anni. Da allora Patrizia ha iniziato a studiare e a partecipare a esperienze formative nel campo delle arti performative. X Factor è diventato così il palcoscenico sul quale provare a trasformare quella passione in una possibilità professionale. Sky+1

Tra gli aspetti più personali del suo racconto c’è il rapporto con il padre, commerciante al mercato ittico di Mugnano. Patrizia ha spiegato di voler dimostrare proprio a lui che il percorso nel talent può rappresentare un’opportunità concreta. Inizialmente l’uomo non avrebbe guardato con particolare fiducia ai programmi televisivi musicali, ma la figlia ha scelto comunque di mettersi alla prova. Una motivazione familiare che accompagna la sua esperienza e rende la partecipazione al programma qualcosa di più di una semplice competizione.

Quattro sì alle Audizioni: il percorso di Patrizia fino ai Live

Patrizia si è presentata alle Audizioni con Bang Bang, nella versione associata a Jessie J, Ariana Grande e Nicki Minaj. La sua interpretazione le ha permesso di ottenere quattro sì e una standing ovation dal pubblico.

Ai Bootcamp ha cambiato completamente atmosfera scegliendo Golden Slumbers dei Beatles. Alle Last Call ha invece puntato su (You Make Me Feel Like) A Natural Woman di Aretha Franklin, conquistando l’accesso ai Live nella squadra di Irama.

Per il primo appuntamento dal vivo ha affrontato un altro classico della musica internazionale: It’s a Man’s Man’s Man’s World di James Brown. Una prova che ha attirato l’attenzione del pubblico e dei giudici, confermando la sua capacità di misurarsi con brani vocalmente impegnativi.

Nella puntata del 29 ottobre è arrivata una nuova sfida. Irama le ha assegnato UNETHICAL di Faouzia, canzone del 2025 che ha richiesto un’interpretazione differente rispetto ai brani precedenti. La performance ha suscitato reazioni diverse al tavolo: Francesco Gabbani ha ammesso di essere rimasto meno coinvolto rispetto alle altre esibizioni, mentre Jake La Furia ha scherzato sulla potenza della sua voce. Irama ha evidenziato la sua voglia di lavorare e migliorare.

Napoli a X Factor 2026: due percorsi diversi, la stessa voglia di emergere

Alex Fontana e Patrizia Napolano rappresentano due storie musicali differenti. Il primo ha trovato nel rock il proprio linguaggio, passando da esperienze lavorative lontane dal mondo dello spettacolo alle esibizioni da artista di strada. La seconda ha affiancato gli studi universitari alla formazione musicale e allo sport, fino a scegliere di mettersi in gioco davanti ai giudici del talent.

Anche le loro scelte sul palco raccontano personalità distinte: Alex si muove tra Blur, Strokes e Radiohead, mentre Patrizia ha attraversato il repertorio di Aretha Franklin, James Brown e Faouzia. Non è quindi soltanto una questione di provenienza geografica: entrambi stanno cercando di affermare una propria identità artistica davanti al pubblico nazionale.

Per Napoli e la sua provincia, la presenza di due concorrenti ai Live Show è un motivo di attenzione in più verso questa edizione. Da Secondigliano a Giugliano, le loro esperienze portano sul palco del programma due storie nate a pochi chilometri di distanza, ma con sensibilità musicali molto diverse. Il percorso a X Factor 2026 continua: le prossime puntate diranno fin dove potranno arrivare.

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