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Il Giugliano supera 1-0 la Casertana al De Cristofaro. Decide Gennaro Esposito in contropiede. Buona prova di carattere dei tigrotti nel debutto del nuovo corso Agovino, assente in panchina per squalifica.
Un’autofficina trasformata in un deposito di materiali di scarto, un terreno di grandi dimensioni utilizzato per accumulare veicoli danneggiati e diversi mezzi sorpresi a trasportare rifiuti senza permessi. È quanto emerso durante una serie di controlli effettuati dai Carabinieri nell’area nord di Napoli, tra Giugliano, Varcaturo, Lago Patria e Qualiano.
L’attività di contrasto ai reati ambientali ha portato alla denuncia di quattro persone e a diversi provvedimenti di sequestro. Per due degli indagati è stata contestata anche la ricettazione. Le operazioni sono state condotte dai militari della Compagnia di Giugliano, con il contributo del Reggimento Campania e della control room Terra dei Fuochi.
Una parte degli accertamenti ha riguardato i mezzi utilizzati per movimentare materiali di scarto. In via Ripuaria, a Varcaturo, i militari hanno individuato una Fiat Uno al cui interno erano stati sistemati circa tre metri cubi di rifiuti. Tra il materiale trasportato figuravano tre motori di automobili e numerosi pezzi di ricambio.
Nella stessa zona è stato fermato anche un camion che viaggiava con il cassone pieno di materiali eterogenei: ferro, vetro, legno, acciaio e plastica. Il carico, quantificato in circa quattro metri cubi, veniva trasportato senza la documentazione e le autorizzazioni previste.
Un ulteriore controllo ha interessato la zona dello svincolo di Lago Patria, lungo l’ex strada statale 162. Qui i Carabinieri hanno individuato un furgone utilizzato per il trasporto di scarti di imballaggio, cartone, polistirolo e legno truciolato.
La situazione più articolata è emersa durante un’ispezione a Qualiano, lungo la Circumvallazione Esterna. All’interno di un’autofficina, controllata insieme alla Polizia Municipale, i militari hanno trovato uno spazio sul retro dell’attività adibito alla raccolta di rifiuti.
L’area ospitava componenti meccanici, scarti di plastica e stracci contaminati da vernici. Ma le verifiche non si sono fermate ai locali dell’officina: gli accertamenti hanno interessato anche un terreno confinante, esteso per circa 1.500 metri quadrati.
Qui erano presenti automobili danneggiate e numerosi elementi di carrozzeria depositati nell’area. Secondo quanto emerso dai controlli, il terreno veniva utilizzato per conservare veicoli e materiali senza il rispetto delle disposizioni previste.
Per l’attività e l’area interessata sono quindi scattati i sigilli, con il sequestro dell’officina e del terreno.
Al termine delle verifiche, il bilancio complessivo è di quattro persone denunciate per le violazioni contestate in materia di gestione dei rifiuti. Due di loro dovranno rispondere anche di ricettazione.
L’operazione rappresenta un nuovo intervento delle forze dell’ordine contro il fenomeno dell’accumulo e della movimentazione irregolare di materiali nell’area della Terra dei Fuochi. I controlli hanno interessato sia le strade utilizzate per il trasporto dei rifiuti sia le attività e i terreni impiegati come depositi.
Un’attività di vigilanza che punta a contrastare le condotte illegali e a tutelare un territorio da anni esposto alle conseguenze dell’abbandono e della gestione non autorizzata dei rifiuti.
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