Adriano Pantaleo presenta “Il Coach dei 2 Mondi”: una storia di sport e solidarietà

L'attore e regista Adriano Pantaleo racconta su Radio KissKiss il suo primo docufilm dedicato ad Antonio Petillo, allenatore e maestro di vita tra Napoli e l'Africa. Un viaggio tra sport, periferie e impegno sociale.

Adriano Pantaleo è stato ospite di Radio Kiss Kiss Napoli per presentare il suo primo lungometraggio documentario, “Il Coach dei 2 Mondi”. Il film racconta la storia di Antonio Petillo, allenatore di basket e figura di riferimento per tanti giovani della periferia nord di Napoli e per i ragazzi di strada in Africa. Pantaleo ha condiviso le motivazioni che lo hanno spinto a raccontare questa storia di sport, solidarietà e normalità, sottolineando l’importanza di dare voce a chi lavora ogni giorno per migliorare la vita degli altri, spesso lontano dai riflettori.

Il racconto di una storia straordinaria tra Napoli e l’Africa

Nel corso dell’intervista, Adriano Pantaleo ha spiegato come è nata l’idea del docufilm. Tutto è partito dall’incontro con la storia di Antonio Petillo, allenatore che ha portato lo Scafati Basket in Serie A nel 1999-2000, ma che da trent’anni lavora soprattutto con i ragazzi della periferia nord di Napoli. Petillo, però, non si limita all’attività sportiva in Italia: dal 2015, ogni anno, parte per l’Africa con un borsone pieno di palloni, canestri e scarpe da basket. A Nairobi, in Kenya, e in Zambia, collabora con l’associazione Amantor Africa per aiutare i cosiddetti “street boys”, ragazzi di strada che spesso fuggono da situazioni familiari difficili e rischiano di non avere un futuro. Pantaleo ha sottolineato come Petillo svolga tutto questo lavoro senza clamore, con grande normalità, e come la sua storia sia un esempio di come ognuno possa fare la differenza nella vita degli altri, anche senza grandi gesti e senza cercare visibilità.

Lo sport come strumento di riscatto sociale

Un aspetto che Pantaleo ha voluto evidenziare è il ruolo dello sport, in particolare del basket, come strumento di riscatto sociale. In un territorio come la periferia nord di Napoli, spesso raccontato solo per episodi di criminalità, storie come quella di Petillo mostrano un’altra faccia della realtà: quella di chi ogni giorno lavora per offrire ai giovani alternative positive. Pantaleo, originario di Scampia, ha dichiarato di non aver mai demonizzato i racconti sulla criminalità, riconoscendo che fanno parte della realtà, ma ha anche sottolineato la necessità di raccontare le tante storie positive che spesso restano nell’ombra. Il basket, in questo caso, diventa un ponte tra mondi diversi, capace di unire Napoli e l’Africa in un progetto di crescita e solidarietà. Il docufilm vuole proprio mettere in luce queste esperienze, mostrando come lo sport possa essere un veicolo di speranza e cambiamento.

Il debutto alla regia e la distribuzione del docufilm

“Il Coach dei 2 Mondi” rappresenta il primo lungometraggio da regista per Adriano Pantaleo, che aveva già realizzato in passato un cortometraggio. Durante la trasmissione, Pantaleo ha raccontato alcune curiosità sulla realizzazione del film, come la scelta di includere nel documentario una delle interviste più significative ad Antonio Petillo, realizzata da Lucio Pengue, tra i primi a raccontare la sua storia. Il docufilm avrà una distribuzione festivaliera, con l’anteprima prevista al Giffoni Film Festival e la partecipazione ad altri eventi. Pantaleo ha annunciato che sono in programma anche proiezioni speciali a Napoli e, in futuro, la distribuzione sulle piattaforme digitali. Gli ascoltatori interessati possono seguire gli aggiornamenti sulla pagina Instagram del film. L’augurio di tutti è che questa storia possa raggiungere un pubblico sempre più ampio, portando un messaggio di speranza e di impegno civile.

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