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Il cedimento del marciapiede in via Freud ha costretto alcune attività a sospendere il lavoro. Cristian, titolare dell’Ottica Corona, chiede aiuto a Francesco Emilio Borrelli.
L’abbattimento dei 122 pini di Corso Europa e della rotatoria di via Fermi, a Villaricca, finisce al centro di una nuova polemica. Il deputato Francesco Emilio Borrelli ha effettuato un sopralluogo sul posto insieme a Roberto Braibanti, esperto di biodiversità e verde urbano, contestando le motivazioni alla base dell’ordinanza comunale che prevede il taglio delle alberature.
La richiesta è quella di fermare immediatamente gli interventi e procedere con verifiche agronomiche indipendenti. Secondo Borrelli, infatti, i documenti ufficiali disponibili non confermerebbero la necessità di abbattere tutti gli esemplari coinvolti.
Al centro della vicenda ci sono le condizioni dei pini storici presenti lungo Corso Europa e nell’area della rotatoria di via Fermi. Il Comune ha motivato il provvedimento richiamando anche il parere favorevole della Città Metropolitana e un sopralluogo congiunto.
Una ricostruzione che Borrelli contesta. Secondo quanto riferito dal deputato, la Città Metropolitana avrebbe chiarito di non avere competenza su quel tratto stradale e di non disporre di personale qualificato per effettuare valutazioni di carattere agronomico.
Un altro elemento riguarda le condizioni fitosanitarie delle alberature. Il Servizio Fitosanitario regionale avrebbe infatti certificato la presenza della cocciniglia tartaruga, senza tuttavia rilevare condizioni di deperimento irreversibile. I pini conserverebbero ancora una chioma verde e vitale.
La presenza della cocciniglia tartaruga rappresenta uno dei principali elementi alla base della discussione. Si tratta di un parassita che attacca i pini, indebolendoli progressivamente e compromettendone la salute. La sua presenza, tuttavia, non significa necessariamente che ogni albero debba essere abbattuto.
Borrelli e Braibanti hanno richiamato anche l’esempio della Mostra d’Oltremare di Napoli, dove la Regione sta intervenendo contro lo stesso parassita attraverso sistemi di lotta biologica.
Durante il sopralluogo è stata inoltre indicata l’endoterapia come possibile soluzione. Questa tecnica consiste nell’introdurre specifici prodotti direttamente nel sistema vascolare dell’albero, così da contrastare il parassita. Il costo indicativo illustrato dall’esperto sarebbe di circa 200 euro per ciascun fusto.
La posizione del deputato è netta: prima di procedere con l’abbattimento dei 122 pini di Villaricca occorre verificare le condizioni di ogni singolo esemplare e valutare tutte le possibili alternative.
La richiesta riguarda quindi la sospensione immediata dell’ordinanza e l’affidamento di perizie agronomiche indipendenti, approfondite e documentate. L’obiettivo è evitare che un patrimonio verde storico venga cancellato senza aver prima accertato l’effettiva necessità del taglio.
La vicenda di Corso Europa riaccende così il confronto tra sicurezza pubblica, tutela ambientale e gestione del verde urbano. Il futuro dei 122 pini resta al centro della discussione, mentre cresce la richiesta di chiarimenti sulle valutazioni tecniche che hanno portato il Comune a disporne l’abbattimento.
Foto: francescoemilioborrelli su Instagram
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