Boniek sul Napoli: «Squadra spenta, non vedo la luce»

Zibì Boniek a Radio Kiss Kiss Napoli commenta la sconfitta degli azzurri contro la Juventus, difende Allegri e applaude Gattuso per il rendimento della Lazio.

La sconfitta contro la Juventus, il momento complicato del Napoli e le difficoltà della squadra di Massimiliano Allegri. Zibì Boniek è intervenuto ai microfoni di Radio Goal, su Radio Kiss Kiss Napoli, durante la trasmissione condotta dal Direttore Valter De Maggio, analizzando il rendimento degli azzurri e soffermandosi anche sulle prospettive della stagione.

L’ex calciatore ha parlato delle assenze, del reparto offensivo e della necessità di ritrovare continuità nei risultati. Nel corso dell’intervista ha affrontato anche il sorprendente avvio della Lazio di Gennaro Gattuso, spendendo parole importanti per il tecnico e indicando le possibili protagoniste della corsa scudetto.

Boniek sulla sconfitta del Napoli contro la Juventus

Il primo argomento affrontato da Boniek è stato il passo falso degli azzurri contro la Juventus. L’ex calciatore ha ammesso di essere rimasto sorpreso dalla formazione iniziale, pur riconoscendo che il Napoli, almeno nella prima frazione, non aveva disputato una partita particolarmente negativa.

«Ieri ho visto una squadra un po’ spenta. Però devo dire che fino a un certo punto ero un po’ sorpreso anche dalla formazione. Perché la partita era molto importante. Però non è che abbia subito chissà che cosa. Forse nel primo tempo eravate anche più vicini a creare qualcosa. Poi secondo tempo qualcosa è cambiato, la Juventus ha fatto due bei gol e alla fine hanno vinto meritatamente».

Napoli, Boniek sulle difficoltà di Allegri: «Ci vuole una strategia e un progetto»

Boniek ha poi allargato il discorso alla situazione in classifica, evidenziando quanto sia complicato affrontare un momento negativo quando vengono meno i risultati.

«Se vedi che hai 14 punti dalla Lazio, sei punti in meno dal Frosinone dopo dieci partite, è chiaro che qualche domanda te la fai».

Secondo l’ex calciatore, la programmazione diventa fondamentale soprattutto nelle fasi più difficili di una stagione. La pressione per vincere, tuttavia, rischia di mettere in secondo piano qualsiasi progetto.

«Non è facile, perché ci vuole una strategia, pazienza e soprattutto un progetto. Quando i risultati mancano, i progetti vanno un po’ a farsi fottere, come si dice. Bisogna vincere la prossima partita».

Nel suo intervento, Boniek ha anche preso le difese di Massimiliano Allegri, riconoscendone le qualità professionali e sottolineando come, nel calcio, l’allenatore finisca spesso per diventare il principale responsabile quando le cose non funzionano.

«Se non vinci, già cominciano i luoghi comuni e sarà colpa dell’allenatore, che per me è molto bravo, è un allenatore preparato, bravo, poteva fare qualcosa in più. Alla fine è l’anello più debole di qualsiasi società di calcio quando mancano risultati. La colpa è sempre l’allenatore, ovviamente. Disfarsi di un allenatore è meno pericoloso, meno rischioso, meno grave che togliere un giocatore».

L’opinione sulla Lazio

Tra gli argomenti dell’intervista anche la sorprendente partenza della Lazio di Gennaro Gattuso. La formazione biancoceleste ha conquistato 28 punti nelle prime dieci giornate, con nove vittorie e un pareggio, superando le aspettative della vigilia.

Lo stesso Boniek ha ammesso di non aver previsto un avvio di stagione così positivo, ricordando anche i dubbi iniziali intorno alla squadra.

«Ma io penso non me l’aspettavo né io né nessun altro che vive in Italia, neanche i laziali».

L’ex calciatore ha poi espresso tutta la propria stima nei confronti di Gattuso, soffermandosi soprattutto sulle qualità umane dell’allenatore e sul rapporto costruito con i suoi giocatori.

«Io sono strafelice per Gattuso, perché per me è un uomo vero. Uno che se ti deve mandarti a quel paese ti ci manda, però uno che c’ha un buonissimo rapporto con la squadra, con i giocatori. E nel calcio di oggi questo vale molto di più di avere un allenatore che fa meglio gli schemi».

Boniek considera il rapporto tra tecnico e gruppo un elemento determinante nel calcio moderno, soprattutto in una stagione caratterizzata da numerosi impegni e continui spostamenti.

«Oggi, con tutto questo calcio che si gioca praticamente ogni due-tre giorni, si viaggia, si sta sempre insieme, avere un generale, avere uno che ti comanda, che è simpatico, che ti ascolta, che non sta, direi, da un’altra parte, ma sta con i giocatori, è molto importante».

La lotta scudetto

Il rendimento della Lazio ha inevitabilmente aperto una riflessione sulle possibili candidate alla vittoria del campionato. Boniek ha riconosciuto le qualità della formazione biancoceleste, apprezzandone soprattutto la condizione fisica e la velocità.

«Io penso che questa squadra può andare fino in fondo bene, perché l’ho vista giocare, tutti belli alti, fisici, veloci, poi ancora devono entrare un po’ di uomini. Vediamo».

Quando Valter De Maggio ha chiamato in causa la Roma di Gian Piero Gasperini, Boniek ha indicato anche i giallorossi tra le squadre da seguire nella corsa al titolo, insieme all’Inter e alla Lazio.

«Io metto Inter, Roma e Lazio».

Napoli, Boniek critica il rendimento offensivo e parla di Lucca

Tornando al momento degli azzurri, l’ex calciatore ha ribadito la propria simpatia per Napoli, senza nascondere le perplessità sul rendimento della squadra in campionato.

«Io c’ho molta simpatia per Napoli, però in campionato il Napoli gioca maluccio, ci sono mille motivi forse per i quali gioca male».

Tra gli aspetti da migliorare, Boniek ha individuato anche il rendimento del reparto offensivo. In particolare, si è soffermato su Lucca, attaccante del quale aveva apprezzato le qualità già nelle precedenti stagioni.

«Forse i giocatori, sai, in attacco ieri ho visto Lucca giocare. Lucca che due-tre anni fa mi sembrava un ottimo centravanti, che avrebbe potuto sfondare…».

Boniek ha evidenziato le difficoltà che può incontrare un centravanti quando non trova continuità di impiego, sottolineando anche la pressione di dover dimostrare il proprio valore ogni volta che viene chiamato in causa.

«Ha fatto anche un bel colpo di testa che poteva portare il Napoli in vantaggio. Però un centravanti che gioca poco è sempre in grossa difficoltà: quando entra vorrebbe dimostrare chissà che cosa».

Boniek sul momento del Napoli

Il giudizio di Zibì Boniek restituisce la fotografia di un Napoli chiamato a reagire dopo la sconfitta contro la Juventus. Le assenze, le difficoltà in attacco e la necessità di ritrovare risultati rappresentano alcuni dei problemi evidenziati dall’ex calciatore durante il suo intervento a Radio Kiss Kiss Napoli.

Boniek ha invitato gli azzurri ad avere pazienza, pur riconoscendo che il momento attraversato dalla squadra di Allegri resta complicato.

«Ci vuole pazienza, il Napoli non sta attraversando un buon momento e ancora non vedo la luce in fondo al tunnel».

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