Abodi replica a Malagò: “Non ho nemici e non li cerco”

Andrea Abodi risponde alle critiche di Giovanni Malagò dopo il caso Bianchedi: “Ho il sacrosanto diritto di esprimere un'opinione rispettosa”.

Andrea Abodi, Ministro per lo sport e i giovani, torna sulla polemica con Giovanni Malagò, dopo le critiche del presidente della FIGC sulle sue dichiarazioni relative a Diana Bianchedi.

Il ministro per lo Sport ha scelto di rispondere senza alimentare direttamente lo scontro, ribadendo però il proprio diritto a esprimere un’opinione e difendendo il contenuto delle parole pronunciate nei giorni scorsi.

“Io non ho nemici, non li voglio e non li cerco. Ma ho il sacrosanto diritto di esprimere un’opinione rispettosa”, ha dichiarato Abodi a margine della presentazione della nuova stagione della pallanuoto.

Andrea Abodi, Minister for Sport and Young People, attends the press conference of the 62nd Settecolli swimming meeting at Sala Conferenze delle Piscine del Foro Italico in Rome (Italy), June 24th, 2026 (Photo by Andrea Staccioli/Insidefoto/Mondadori Portfolio via Getty Images)

Abodi: “Non voglio entrare nella giungla delle polemiche”

Il ministro ha spiegato di non voler trasformare il confronto con Malagò in una nuova polemica personale.

“Preferisco non entrare nella giungla delle polemiche che molto spesso non riguardano gli interessi generali”, ha affermato Abodi, richiamando anche il rispetto dei ruoli istituzionali.

Il senso della dichiarazione è chiaro: Abodi prova a riportare il confronto dal piano personale a quello delle responsabilità e delle opinioni espresse nell’ambito dei rispettivi ruoli.

Ma il ministro non ha rinunciato a replicare alle critiche ricevute, aggiungendo una frase particolarmente netta.

“Diffido di chi non fa mai autocritica”

“Comincio a diffidare di chi esprime solo il giudizio verso gli altri e non fa mai un briciolo di autocritica”, ha detto Abodi.

Il ministro ha quindi spiegato di aver riletto le proprie dichiarazioni per verificare se contenessero elementi tali da poter essere interpretati come una mancanza di rispetto.

“Ho letto e riletto quello che ho detto e non riesco a trovare un elemento che possa determinare una mancanza di rispetto nei confronti dei valori. A meno che non abbiamo gli stessi valori”.

Con queste parole Abodi ha ribadito di non riconoscersi nella critica secondo cui il suo intervento sarebbe stato irrispettoso, lasciando però aperto il tema delle differenti sensibilità e interpretazioni all’interno del mondo sportivo.

Abodi sulle dimissioni di Bianchedi: “Mi hanno sorpreso”

Il ministro è tornato anche sulle dimissioni di Diana Bianchedi da capodelegazione della Nazionale, spiegando di essere rimasto sorpreso dalla decisione.

“Ognuno ha le sue sensibilità e ha diritto alle proprie”, ha dichiarato Abodi.

Il ministro ha poi sottolineato che il punto centrale della sua precedente posizione era proprio il diritto ad avere opinioni differenti.

“Io nella mia dichiarazione ho parlato del diritto ad avere un’opinione, anche ad averle differenti. Meno male che le abbiamo differenti, ma non pensavo lo fossero così tanto”.

La frase evidenzia quanto, secondo Abodi, la distanza tra le diverse posizioni sia risultata più ampia di quanto si aspettasse.

Il confronto tra Abodi e Malagò prosegue

Le nuove dichiarazioni del ministro arrivano mentre resta aperto il confronto sul futuro della FIGC e sulla posizione di Giovanni Malagò. La Giunta del CONI è stata convocata per il 6 ottobre, quando sarà affrontata la questione relativa alla Federazione.

Per ora Abodi ribadisce la propria posizione: nessuna ricerca dello scontro personale, ma la volontà di difendere il diritto a esprimere un’opinione, anche quando questa non coincide con quella di altri esponenti del mondo sportivo.

ti potrebbe interessare

 Ultime Sport    | Calcio, Sport

Alex Meret racconta il recupero dall’infortunio, il rapporto con Allegri e gli obiettivi del Napoli: «Dobbiamo ambire sempre a vincere i trofei». Il portiere parla anche di Nazionale e Mondiale.

 Ultimissime    | Sport

Diana Bianchedi si dimette da capo delegazione della Nazionale: Giovanni Malagò commenta la decisione e definisce la scelta “non convenzionale, sgrammaticata, fuori luogo”.

 Ultime Sport    | Calcio, Sport

Sono 23 i convocati di Mancini per Francia-Italia: tra loro anche Antonio Vergara e Giovanni Di Lorenzo. Nove calciatori resteranno a Coverciano.