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Gianni De Biasi analizza il successo dell’Italia in Turchia e il momento del Napoli, tra qualità della Nazionale, il test con la Francia e le difficoltà incontrate da Allegri.
C’è un pezzo di Castellammare di Stabia che oggi veste la maglia dell’Italia. È questo il dettaglio più bello della storia di Pio e Sebastiano Esposito, i due fratelli stabiesi che hanno condiviso il campo con la Nazionale maggiore, portando sul palcoscenico più importante del calcio italiano una storia familiare iniziata in Campania.
Non è soltanto una curiosità statistica. La Nazionale italiana ha visto nel corso della sua storia diverse coppie di fratelli giocare insieme: Giuseppe e Felice Milano, Aldo e Luigi Cevenini e Filippo e Simone Inzaghi. Ora a questa particolare lista si aggiungono Pio e Sebastiano Esposito, due ragazzi nati nella stessa città e cresciuti con il pallone tra i piedi.
Sebastiano è nato a Castellammare di Stabia il 2 luglio 2002, mentre Pio è nato nella stessa città il 28 giugno 2005. Poco più di tre anni di differenza e una passione condivisa fin dall’infanzia insieme al fratello maggiore Salvatore, che sarebbe stato il primo dei tre a raggiungere la Nazionale maggiore.
Il calcio ha portato presto i fratelli Esposito lontano dalla Campania. Sebastiano è stato il più precoce, arrivando giovanissimo alla prima squadra dell’Inter e debuttando in Serie A e Champions League. Pio ha seguito un percorso più graduale, passando attraverso il settore giovanile nerazzurro, l’esperienza allo Spezia e poi il ritorno all’Inter.
Due strade diverse, ma la stessa destinazione: la maglia azzurra.
La serata più importante è arrivata a Bursa, quando Pio e Sebastiano Esposito sono scesi contemporaneamente in campo con la Nazionale maggiore. Per Sebastiano è stato l’esordio assoluto con l’Italia, mentre Pio ha aggiunto alla serata anche il gol del definitivo 4-1.
Ma più della rete, a raccontare il significato di quella partita è stato l’abbraccio tra i due fratelli. Un’immagine che racchiude anni di allenamenti, sacrifici e sogni condivisi, iniziati quando la Nazionale sembrava ancora lontanissima.
«È stato bello condividere il campo con mio fratello e spero di farlo altre volte», ha raccontato Pio Esposito dopo la partita.
La storia degli Esposito, però, è ancora più particolare perché anche Salvatore Esposito ha vestito la maglia della Nazionale maggiore. Il fratello più grande ha esordito nel giugno 2022, diventando il primo della famiglia a raggiungere l’Italia. Anche allora il commissario tecnico era Roberto Mancini, lo stesso che ha poi accompagnato Pio e Sebastiano nel loro percorso azzurro.
Sono dunque tre fratelli che hanno raggiunto la Nazionale, con Pio e Sebastiano capaci di condividere anche il campo. Un traguardo raro, che rende ancora più significativo il percorso iniziato a Castellammare di Stabia.
È proprio questo il particolare che rende la storia degli Esposito particolarmente significativa per la Campania. Prima delle convocazioni, degli stadi e delle telecamere, c’erano infatti tre fratelli cresciuti con il pallone e una famiglia che ha visto trasformarsi una passione in una professione.
Pio e Sebastiano sono nati a Castellammare di Stabia e proprio da quella città sono partiti per costruire le rispettive carriere. Il calcio li ha portati lontano dalla Campania, attraverso settori giovanili, società professionistiche e competizioni sempre più importanti, ma il punto di partenza è rimasto lo stesso.
Castellammare è così diventata parte integrante della loro storia, non soltanto come luogo di nascita, ma come origine di un percorso familiare che ha portato tre fratelli fino alla maglia azzurra.
Ci sono record che rimangono negli almanacchi e immagini che invece riescono a raccontare una storia intera. Quella di Pio e Sebastiano Esposito insieme con la maglia dell’Italia appartiene a entrambe le categorie, perché rappresenta un evento raro nella storia della Nazionale ma soprattutto racconta il percorso di due fratelli partiti dalla stessa città.
Pio ha segnato, Sebastiano ha esordito e per una sera i due hanno condiviso il campo con la maglia dell’Italia, trasformando un sogno coltivato da bambini in una realtà vissuta insieme.
Alle loro spalle, però, c’è una storia ancora più grande, quella di tre fratelli che hanno iniziato a giocare a calcio insieme e che, uno dopo l’altro, sono riusciti ad arrivare fino alla Nazionale maggiore.
Tutto è partito da Castellammare di Stabia.
Prima dei riflettori, dei grandi stadi e delle convocazioni c’erano semplicemente tre fratelli, un pallone e un sogno che sembrava enorme. Oggi quel sogno ha anche una fotografia precisa: Pio e Sebastiano Esposito insieme, con la maglia azzurra, mentre un pezzo di Castellammare di Stabia entra nella storia della Nazionale italiana.
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