San Gregorio Armeno torna al centro del dibattito sul futuro delle botteghe artigiane di Napoli.
Genny Di Virgilio, maestro presepiale tra i volti più rappresentativi della storica strada dei presepi, è stato ospite di “Yes I Know Kiss Kiss Napoli”, condotto da Rosario Verde e Marco Pesacane, dove ha raccontato la protesta degli artigiani e spiegato le ragioni della mobilitazione.
La protesta è scattata lunedì mattina, quando diverse botteghe di San Gregorio Armeno sono rimaste chiuse fino alle 14. Al centro della mobilitazione, secondo quanto raccontato da Di Virgilio, la possibile apertura di un’attività commerciale destinata alla vendita di prodotti importati e calamite.
“Noi su San Gregorio Armeno non vogliamo che aprano questo stile di negozi”, ha spiegato Di Virgilio durante l’intervista. Il maestro presepiale ha sottolineato l’importanza di preservare l’identità della strada, conosciuta in tutto il mondo per le sue botteghe e per la tradizione dell’arte presepiale napoletana.
“Il problema non è lo straniero – ha precisato Di Virgilio –. Noi vogliamo mantenere il nostro artigianato alto, anzi vogliamo crescere e svilupparci anche come qualità turistica”.
Una precisazione arrivata nel corso del confronto, durante il quale è stato affrontato anche il tema della provenienza degli eventuali nuovi esercenti. Il maestro ha spiegato che, a suo dire, la questione riguarda soprattutto il tipo di attività e la tutela dell’identità artigianale di San Gregorio Armeno, non la nazionalità di chi intende aprire un’attività.
Di Virgilio ha raccontato che la mobilitazione ha portato all’attenzione delle istituzioni la situazione del locale interessato. “Siamo stati sentiti e poi il Comune, a quanto pare, sembra che comunque abbia preso possesso della situazione e sta sistemando già il contesto”, ha dichiarato.
Secondo quanto riferito dal maestro presepiale, il locale sarebbe attualmente vuoto, ma ci sarebbe già interesse da parte di alcuni artigiani della zona per un’eventuale futura apertura legata all’arte presepiale.
Il tema, dunque, non riguarda soltanto il singolo negozio, ma più in generale il futuro di San Gregorio Armeno, una delle strade simbolo di Napoli e della sua tradizione artigianale.
Nel corso dell’intervista si è parlato anche della trasformazione di altre zone del centro storico di Napoli e del rischio, secondo gli artigiani, di perdere progressivamente le caratteristiche che hanno reso alcune strade riconoscibili.
Per Di Virgilio, però, San Gregorio Armeno deve continuare a rappresentare l’arte presepiale napoletana. “San Gregorio non ce la devono toccare”, ha ribadito durante il confronto.
La protesta ha così riacceso il dibattito sul delicato equilibrio tra commercio, turismo e tutela delle attività artigiane nel centro storico di Napoli.
Ultimissime | Cronaca, Napoli
Primo Piano | Cronaca
Primo Piano | Cronaca
Primo Piano | Religione