Inter-Napoli, la strategia di Conte: la chiave tattica di Del Genio

Inter-Napoli si avvicina e dalla passata stagione arriva un’importante chiave tattica. Paolo Del Genio, intervenuto ai microfoni di Kiss Kiss Napoli, ha analizzato uno degli aspetti che in passato hanno permesso al Napoli di Antonio Conte di creare difficoltà all’Inter.

Non si tratta soltanto di una questione di atteggiamento, ma di una strategia precisa nella fase di pressione: attaccare direttamente i tre difensori nerazzurri con i tre uomini offensivi del Napoli, mantenendo gli esterni più alti e senza costringerli ad abbassarsi troppo.

Inter-Napoli, la strategia di Conte: tre attaccanti sui tre difensori

Il ragionamento di Del Genio parte proprio dalle difficoltà incontrate dall’Inter contro il Napoli negli ultimi anni.

«Le difficoltà che ha avuto l’Inter, che gioca più o meno alla stessa maniera da un po’ di anni, contro il Napoli, contro anche il Napoli di Conte, non è riuscito mai a vincere, nacquero da tante cose».

Tra queste, secondo Del Genio, ce n’era una particolarmente interessante: la scelta di Conte di non alzare una mezzala nella prima pressione, ma di utilizzare direttamente i tre attaccanti per andare sui tre difensori dell’Inter.

«Una che a me piacque molto, un’idea di Conte, è di andare a prendere i loro tre difensori con i nostri tre attaccanti».

È questo il vero retroscena tattico evidenziato da Del Genio.

Il problema degli esterni: perché Conte non voleva abbassare Politano

La scelta aveva una conseguenza importante. Se il Napoli avesse utilizzato una mezzala per andare in pressione su uno dei tre centrali, sarebbe stato necessario modificare anche gli altri riferimenti.

In particolare, gli esterni offensivi del Napoli avrebbero rischiato di essere costretti ad abbassarsi per occuparsi dei quinti dell’Inter.

Del Genio spiega proprio questo meccanismo:

«Non alzare una mezzala, in maniera tale che poi se alzi la mezzala su uno dei tre difensori è chiaro che per prendere gli esterni, Dumfries e Dimarco, tu abbassi o Politano o l’altro esterno. Ed è quello che tu non vorresti».

Ed è qui che emerge il senso della strategia di Conte: mantenere più alti gli uomini offensivi, senza permettere all’Inter di attirare il Napoli verso il basso attraverso l’ampiezza garantita dai propri esterni.

La pressione del Napoli: gli accoppiamenti immaginati da Del Genio

Del Genio entra poi nel dettaglio degli accoppiamenti che vorrebbe vedere riproposti contro l’Inter.

«Io vorrei che Politano va su Bastoni, che l’altro esterno va su Bisseck, che Højlund va su Akanji che dovrebbe giocare centrale».

Il principio è molto semplice: ogni attaccante del Napoli prende un riferimento preciso nella linea difensiva dell’Inter.

In questo modo la squadra di Allegri potrebbe provare a impedire ai tre centrali nerazzurri di costruire liberamente e, soprattutto, mantenere gli uomini offensivi in una posizione più avanzata.

Inter-Napoli, il vero obiettivo: non abbassare gli esterni

Il dettaglio più interessante della lettura di Del Genio riguarda proprio la posizione di Politano e degli altri giocatori offensivi.

L’idea è evitare che la pressione iniziale finisca per trasformarsi in una rincorsa all’indietro. Se il Napoli riesce a mantenere i propri riferimenti più alti, può provare a schermare la costruzione dell’Inter senza perdere compattezza.

«Questo significa che se fai i riferimenti questi tra i 15-20-25 metri più alti, comincia ad abbassare Politano e l’altro esterno nella pressione».

Il concetto è quindi quello di difendere in avanti, con riferimenti chiari e senza concedere all’Inter la possibilità di uscire facilmente dalla prima pressione.

La strategia di Conte può tornare utile ad Allegri?

È proprio questo il punto che rende l’analisi di Del Genio particolarmente interessante alla vigilia di Inter-Napoli.

Allegri non deve necessariamente riproporre lo stesso sistema utilizzato da Conte, ma può prendere spunto da una soluzione che in passato aveva creato problemi all’Inter.

Il calcio, però, non è fatto di meccanismi immutabili. Le squadre cambiano, gli interpreti cambiano e anche l’Inter ha modificato alcuni elementi della propria struttura. Per questo la vera sfida sarà adattare quel principio alle caratteristiche attuali delle due formazioni.

Inter-Napoli, anche il 4-5-1 nella fase difensiva

Del Genio sottolinea infine che la pressione alta non può essere l’unica soluzione per tutta la partita.

«Poi nel mettersi tutti quanti sotto palla cambia il discorso, arrivano dei momenti in cui ti devi mettere tutti quanti sotto palla, 4-5-1 va benissimo».

Il Napoli, dunque, potrebbe alternare momenti di pressione più aggressiva ad altri nei quali sarà necessario abbassarsi e difendere con tutti gli uomini dietro la linea della palla.

Ed è proprio qui che la strategia deve essere letta nella sua completezza: prima i riferimenti alti per impedire all’Inter di costruire, poi la capacità di compattarsi quando la situazione lo richiede.

Del Genio: «Spero negli stessi accoppiamenti di Conte»

In conclusione, il giornalista di Kiss Kiss Napoli indica chiaramente quale sarebbe la sua soluzione preferita.

«Quando si va a fare questo, secondo me gli accoppiamenti, spero almeno io, possano essere quelli che decise di fare Conte».

Il retroscena è quindi servito: la strategia di Conte contro l’Inter partiva da una pressione uomo su uomo sui tre difensori nerazzurri, con i tre attaccanti del Napoli, evitando di abbassare eccessivamente gli esterni.

Una soluzione tattica che Allegri potrebbe tenere in considerazione a San Siro, soprattutto per provare a limitare la costruzione dell’Inter e impedire ai nerazzurri di prendere campo già dai primi metri.

Inter-Napoli potrebbe così decidersi anche nella prima fase di costruzione: il Napoli dovrà scegliere se andare a prendere l’Inter alto, seguendo una traccia già utilizzata con Conte, oppure attendere più basso e giocare sulle transizioni.

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