Ivan Zazzaroni ha analizzato il momento del Napoli nel corso del suo editoriale “Zazza Goal” su Radio Kiss Kiss Napoli. Il direttore del Corriere dello Sport si è soffermato sulla sconfitta contro il Como, sulle difficoltà mostrate dagli azzurri, sull’età media della squadra e anche sul mercato, con particolare attenzione alla vicenda Gabriel Jesus.
Nel commentare la prestazione degli azzurri, Zazzaroni ha spiegato di aver visto una squadra diversa rispetto a quella descritta nelle analisi successive alla partita: “Ho visto una partita diversa da quello che ho letto, dappertutto. Nel Napoli hanno giocato in due: hanno giocato Lobotka e un pochino Hojlund. Sono mancati giocatori importanti come Anguissa, McTominay. E quando mancano due giocatori del genere, chiaramente soffri”.
Secondo Zazzaroni, il Como ha approfittato soprattutto degli errori commessi dal Napoli nella prima parte della gara: “Ma il Como non ha mai tirato in porta, se non per due errori nel primo tempo, per due errori della difesa, allucinanti. Olivera fa un errore incredibile, McTominay non va a recuperare, non va a proteggere, c’è un errore complessivo. Il secondo può anche succedere, se tu non liberi, quando ti arriva il pallone invece di stare lì a cazzeggiare, se non la liberi, la mandi in tribuna o da qualche altra parte, è chiaro che puoi mettere in difficoltà la squadra”.
Zazzaroni non ha nascosto le difficoltà della squadra, sottolineando però come sia ancora troppo presto per arrivare a conclusioni definitive: “Però, ti ripeto, Napoli male, complessivamente male, quando giochi così male in una partita importante, è evidente che rischi”.
Il direttore ha parlato anche della prestazione del Como: “Io il Como, che è una squadra che adoro, non l’ho visto così ‘Como’ come lo scorso anno, tutti a elogiare il palleggio lento, a parte che c’erano delle condizioni climatiche, un caldo e un’umidità senza precedenti”.
Per Zazzaroni, il Napoli deve ora voltare immediatamente pagina considerando anche il calendario: “E quindi una partita che dimentico in fretta, la deve dimenticare in fretta anche il Napoli, perché poi ha l’Inter e l’Arsenal, uno dopo l’altro”.
Tra gli aspetti che hanno maggiormente colpito Zazzaroni c’è anche quello anagrafico. Il giornalista ha infatti sintetizzato così uno dei principali dubbi emersi dopo la partita: “Sì, l’unico ragionamento che ho fatto ieri è che è una squadra vecchia”.
Un tema destinato a pesare soprattutto nella gestione di una stagione lunga e ricca di impegni, con il Napoli chiamato a trovare continuità anche contro avversari di altissimo livello.
Nel corso di “Zazza Goal” spazio anche al mercato e, in particolare, alla trattativa per Gabriel Jesus. Zazzaroni ha ricostruito la situazione spiegando perché l’operazione non sia poi andata in porto: “Ma il Napoli lo aveva in pugno da tempo perché l’agente di Gabriel Jesus, Branchini, che è lo stesso che ha portato Allegri a Napoli. Il problema del Napoli è che non è riuscito a liberare il posto, perché non era neanche questione economica, perché il Barcellona lo prende per 12 milioni”.
Il giornalista ha aggiunto altri dettagli relativi alla posizione dell’attaccante: “Era l’ultimo anno di contratto con l’Arsenal, non voleva rinnovare, prendeva 8 milioni netti, era disposto ad abbassarsi notevolmente lo stipendio. Però il Napoli non ha mai avuto l’opportunità”.
Secondo Zazzaroni, il passaggio decisivo sarebbe arrivato con un altro movimento di mercato: “L’hai capito quando Leao è andato al Galatasaray, e quindi bloccando, chiudendo la porta a Lang. E in quel momento lì hai capito che la cosa era chiusa”.
Nella parte finale dell’editoriale, Zazzaroni ha affrontato anche il tema della costruzione dal basso, evidenziandone i rischi: “Se sbagli un passaggio rischi di beccare il gol. Il vantaggio qual è? Che hai un uomo in più, che comunque ti fai aggredire per cui crei degli spazi. Io sinceramente tutti questi vantaggi non li vedo”.
Il direttore ha poi richiamato l’attenzione sui problemi difensivi mostrati dal Napoli: “Al di là di questo la difesa è stata all’inizio un po’ troppo ballerina, secondo me. Nel senso che, a parte gli errori di Olivera, e non soltanto di Olivera, però si vedeva un po’ di sofferenza quando il Como metteva le palle dentro”.
Infine, un passaggio sul modo di attaccare del Como: “Il Como ha una cosa che molti non hanno: crossa. È incredibile nel calcio, è una squadra che crossa in area. Se tu crossi in area e non ci arrivi con la palla a terra, metti sempre in difficoltà la difesa”.
In chiusura Zazzaroni invita alla prudenza dopo le prime giornate di campionato, sottolineando come sia ancora presto per valutare definitivamente le squadre e i reali equilibri della Serie A: “Il Milan è stato ridicolo ed ha rischiato contro il Venezia, l’Inter ha rischiato nel finale […] Le partite iniziali non danno un senso di quello che è la squadra e di quello che sarà il campionato. I valori più o meno li conosci, sai che l’Inter è più forte, sai che il Napoli ha una grande struttura, dobbiamo ancora capire il Milan e la Juve, sappiamo che la Roma può metterti in difficoltà, il Como di ieri l’ho visto troppo diverso rispetto l’anno scorso”.
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