Oasi degli Astroni chiusa dopo il terremoto: danni ai sentieri

L’Oasi WWF degli Astroni resta chiusa fino a data da destinarsi dopo il sopralluogo effettuato il 27 agosto. Il terremoto che ha colpito i Campi Flegrei il 31 luglio ha provocato diversi danni lungo i sentieri della riserva. La situazione ha spinto il WWF a sospendere le attività per garantire la sicurezza di visitatori e operatori.

La decisione arriva dopo il primo accesso effettuato in condizioni di sicurezza nell’area. I tecnici hanno riscontrato una situazione definita molto critica, con problemi che interessano anche alcuni percorsi pedonali.

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Oasi degli Astroni chiusa dopo il terremoto

La chiusura dell’Oasi degli Astroni è stata disposta al termine del sopralluogo del 27 agosto. Il WWF ha spiegato che i danni provocati dal sisma non consentono al momento di garantire una fruizione sicura dei percorsi.

L’area naturale, situata nel cuore dei Campi Flegrei, dovrà quindi rimanere interdetta fino alla conclusione degli interventi necessari per verificare e mettere in sicurezza i sentieri.

La decisione riguarda anche le attività già inserite nel calendario dell’Oasi.

Danni ai sentieri dell’Oasi degli Astroni

Il sopralluogo ha evidenziato diversi danni lungo la rete sentieristica.

Il problema non riguarda quindi soltanto un singolo punto della riserva. Le criticità interessano infatti i percorsi utilizzati dai visitatori e rendono necessarie ulteriori verifiche prima di poter consentire nuovamente l’accesso.

L’obiettivo prioritario è effettuare gli interventi di manutenzione e messa in sicurezza necessari per ripristinare condizioni adeguate lungo i tracciati.

L’Oasi, del resto, prevede già normalmente la sospensione delle visite quando eventi naturali possono compromettere la sicurezza del personale e dei visitatori.

Crollata l’ultima branca di Gennarino

Tra i danni più significativi emersi durante il sopralluogo c’è il crollo dell’ultima branca di Gennarino, la celebre quercia secolare dell’Oasi.

Gennarino rappresenta uno degli elementi naturali più conosciuti della riserva e il suo danneggiamento aggiunge un ulteriore elemento di preoccupazione al quadro provocato dal terremoto.

Il cedimento della branca ha compromesso anche le condizioni di sicurezza del percorso pedonale, rendendo ancora più urgente la necessità di intervenire sull’area. La notizia è stata riportata anche dal Corriere della Sera, che ha sottolineato il valore simbolico della quercia per l’Oasi.

Astroni, annullate visite ed eventi

La chiusura dell’Oasi comporta anche la cancellazione delle visite e degli eventi già programmati.

Il WWF ha chiarito che le attività potranno riprendere soltanto quando sarà nuovamente possibile garantire condizioni di sicurezza adeguate.

La riserva aveva ospitato nel corso dell’anno numerose iniziative dedicate alla natura, alla biodiversità e alla conoscenza del territorio. Tra queste anche attività di visita guidata e appuntamenti dedicati alla scoperta dell’ecosistema del cratere.

Quando riapre l’Oasi degli Astroni

Al momento non è stata indicata una data per la riapertura dell’Oasi degli Astroni.

Il WWF dovrà prima completare le verifiche sulle aree interessate dal sisma e procedere con gli interventi necessari. Soltanto dopo sarà possibile valutare il ritorno delle visite.

La chiusura resta quindi a tempo indeterminato, proprio perché la priorità è eliminare i rischi lungo i percorsi.

«La sicurezza dei visitatori e degli operatori deve necessariamente avere la priorità»: è questo il principio alla base della decisione comunicata dal WWF.

L’Oasi degli Astroni si aggiunge così ai luoghi dei Campi Flegrei che continuano a fare i conti con le conseguenze dello sciame sismico del 31 luglio. La riapertura dipenderà dagli interventi di messa in sicurezza e dalle successive verifiche.

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