La gelateria Paradiso di Pescara ha fatto della sperimentazione la propria cifra distintiva creando, tra gli altri, il gelato alla porchetta. A raccontare la filosofia che si nasconde dietro alcuni dei gusti più insoliti è stato Nino Diodato, mastro gelatiere con una laurea in chimica, intervenuto in diretta su Radio Kiss Kiss Napoli durante “Yes I Know Kiss Kiss Napoli”, il programma condotto da Rosario Verde e Marco Pesacane.
Dal gelato alla porchetta a quello all’impepata di cozze, passando per arrosticini, taralli ‘nzogna e pepe e altre combinazioni decisamente fuori dagli schemi: Diodato ha raccontato il percorso che lo ha portato a trasformare la passione per il gelato in una continua ricerca di nuovi sapori.
Dietro le creazioni della gelateria Paradiso c’è un percorso particolare. Nino Diodato ha infatti una formazione scientifica: la laurea in chimica gli ha permesso di approfondire anche gli aspetti tecnici legati alla preparazione del gelato.
La passione, però, nasce molto prima degli studi universitari. Durante l’intervista a Yes I Know Kiss Kiss Napoli, il gelatiere ha raccontato di essersi avvicinato al mondo del gelato fin da bambino.
«È una passione che ho dall’infanzia, da quando avevo 4-5 anni».
Con il passare degli anni, questa passione si è incontrata con il percorso accademico. La chimica è diventata così uno strumento per comprendere meglio ingredienti, consistenze e processi di lavorazione.
«Tutto il mio percorso mi ha portato a studiare chimica, quindi per affrontare chiaramente discorsi più verticali, più importanti nel mondo del gelato».
La sua preparazione gli consente quindi di affrontare la creazione di nuovi gusti con un approccio particolarmente meticoloso, soprattutto quando gli ingredienti utilizzati sono lontani dalla tradizionale idea di gelato.
È proprio la ricerca di combinazioni insolite ad aver reso la gelateria Paradiso conosciuta per le sue proposte. Tra le creazioni più sorprendenti ci sono il gelato alla porchetta e quello all’impepata di cozze.
Diodato ha spiegato che questi gusti rappresentano una sorta di evoluzione della tradizione del gelato: non semplici provocazioni, ma vere e proprie reinterpretazioni di sapori conosciuti.
Tra le proposte sperimentate nel corso dell’estate ci sono anche arrosticini, porchetta e peperoni arrosto.
Il gelato alla porchetta, in particolare, può essere accompagnato anche dal pane e da un filo d’olio, creando un accostamento che richiama immediatamente la tradizione gastronomica abruzzese.
Ancora più particolare è il gelato all’impepata di cozze. La preparazione parte dalle cozze, cucinate con gli aromi tipici del piatto, prima di essere utilizzate nella lavorazione del gelato.
Il risultato è una proposta che punta a conservare il carattere riconoscibile dell’impepata, trasformandolo però in una consistenza completamente diversa.
La sperimentazione non si limita a pochi gusti particolari. La vera caratteristica del progetto di Diodato è infatti la continua ricerca di nuove combinazioni.
Durante l’estate, alla gelateria Paradiso viene proposto un appuntamento speciale: ogni domenica arriva un gusto inedito.
«Ogni domenica facciamo un gusto nuovo, inedito, si fa una volta e poi non si ripete più».
Una filosofia che rende ogni proposta quasi un’esperienza irripetibile. Chi arriva in gelateria non sa quindi necessariamente cosa troverà, mentre il gelatiere può continuare a sperimentare senza rimanere legato a un catalogo fisso.
È anche un modo per coinvolgere direttamente il pubblico, che può lasciarsi sorprendere da combinazioni difficili da immaginare prima dell’assaggio.
Ma come si trasforma un piatto salato in un gelato?
La risposta sta soprattutto nel bilanciamento degli ingredienti. Diodato ha spiegato che lo zucchero non serve esclusivamente a rendere dolce il prodotto, ma può contribuire a esaltare determinati sapori.
«Lo zucchero come il sale è un esaltatore di sapidità».
Il lavoro consiste quindi nel trovare il giusto equilibrio tra la base del gelato e l’ingrediente protagonista. In questo modo il gusto originale non viene necessariamente cancellato dalla componente dolce, ma può essere valorizzato attraverso una combinazione studiata.
È qui che la formazione scientifica di Diodato diventa particolarmente importante: creare un gelato alla porchetta o all’impepata di cozze non significa semplicemente inserire un ingrediente salato nella miscela, ma costruire un prodotto equilibrato dal punto di vista del gusto e della consistenza.
Di fronte a gusti come porchetta, cozze, arrosticini o peperoni, la prima reazione dei clienti è spesso la sorpresa.
La curiosità rappresenta però anche una delle principali forze della gelateria Paradiso. L’idea di assaggiare qualcosa di completamente diverso dal classico cioccolato, pistacchio o nocciola spinge molti clienti a mettersi alla prova.
Diodato ha raccontato anche quanto il pubblico possa diventare parte integrante del processo creativo, arrivando persino a suggerire nuovi accostamenti.
Non tutte le sperimentazioni, naturalmente, sono destinate a diventare gusti permanenti. Ed è proprio questo uno degli aspetti più interessanti della sua filosofia: provare, verificare la risposta del pubblico e poi passare alla creazione successiva.
Il repertorio di Diodato non si ferma ai gusti salati più estremi. Nel corso degli anni sono state sperimentate numerose combinazioni ispirate alla cucina italiana e alle tradizioni regionali.
Tra queste figurano il gelato alla pastiera napoletana e quello dedicato ai taralli ‘nzogna e pepe, due proposte che trasformano prodotti e ricette tradizionali in qualcosa di completamente diverso.
Non mancano poi ingredienti ancora più particolari, come curcuma, zenzero, pinoli tostati e germogli di barbabietola rossa.
La logica rimane sempre la stessa: partire da un ingrediente riconoscibile e provare a trasformarlo attraverso la tecnica del gelato artigianale.
La storia raccontata da Nino Diodato a Radio Kiss Kiss Napoli restituisce quindi l’immagine di una gelateria che ha scelto di puntare sulla ricerca e sulla curiosità.
La gelateria Paradiso di Pescara non propone soltanto un prodotto da consumare, ma cerca di trasformare l’assaggio in una piccola esperienza. Il cliente viene invitato a superare le proprie aspettative e a scoprire sapori che, almeno sulla carta, sembrerebbero impossibili da trasformare in gelato.
E proprio questa continua voglia di sperimentare sembra essere il motore del lavoro di Diodato: un gusto nuovo ogni domenica, senza paura di osare e con la chimica come alleata nella ricerca dell’equilibrio perfetto.
Primo Piano | Spettacolo, Sport, Sport>Calcio
Ultimissime | Città, Cronaca, Programmi
Primo Piano | Città, Cronaca
Ultimissime | Spettacolo
Primo Piano | Cronaca