Intervistato da Valter De Maggio ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, l’Assessore alle Infrastrutture del Comune di Napoli, Edoardo Cosenza, ha illustrato i dettagli e la roadmap del progetto di restyling dello stadio Diego Armando Maradona in vista dei Campionati Europei.
L’Assessore alle Infrastrutture Edoardo Cosenza ha espresso la sua soddisfazione per il lavoro svolto dal team di tecnici e per il costante supporto delle istituzioni calcistiche europee durante l’elaborazione del piano.
“Complimenti, faccio i complimenti al gruppo di progettazione e alla UEFA che ci ha guidati in questo progetto.”
Il legame con l’impianto e con la storia calcistica della città rappresenta il cuore pulsante dell’opera. Il valore simbolico del restyling unisce la passione popolare all’identità della comunità.
“Frequento lo stadio dal 64’65, da più di 40 anni, potere presentare un progetto del “tempio del calcio” è emozionante e identitario. Noi a Napoli abbiamo una religione monoteistica, quella di DIOS (Maradona)“
Il percorso amministrativo ha raggiunto un traguardo fondamentale. La documentazione tecnica ha già superato le fasi decisive di verifica, confermando la solidità della proposta.
“Avevamo l’impegno di presentare il progetto, che è stato approvato in conferenza di servizi finale. Non so se tutti i progetti sono allo stesso livello. Il nostro è un progetto pronto.”
Il piano d’intervento prevede un restyling profondo degli spalti per migliorare la fruizione degli spettacoli sportivi. L’obiettivo principale è l’aumento dei posti e l‘innalzamento degli standard di comfort in linea con le normative internazionali.
“Abbiamo seguito un manuale UEFA per le regole e siamo in regola. È importante avere 9000 posti aggiunti tra i settori curva A, curva B e i distinti. Lasciare stessi posti in tribuna ma alzare il livello di qualità e di visibilità. Chi vuole spendere di più avrà a disposizione lo sky box.”
I lavori saranno gestiti per garantire la continuità delle attività sportive senza interrompere le partite casalinghe. La pianificazione strutturale prevede la rimozione di alcune parti dell’impianto attuale e la consegna con largo anticipo rispetto alle scadenze internazionali.
“Stadio sarà pronto entro il 2030.
Eliminiamo il primo anello degli spalti. Gli spogliatoi rimarranno inalterati e le partite non saranno mai interrotte durante i lavori. Il nuovo stadio sarà pronto con due anni in anticipo rispetto agli Europei del 2032.”
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