L’Osservatorio Vesuviano ha dichiarato concluso l’ultimo sciame sismico che ha colpito la zona dei Campi Flegrei, ma l’allerta resta altissima. La violenta scossa di venerdì sera — con una magnitudo di 4.7, la più forte registrata negli ultimi quarant’anni — si lascia alle spalle un territorio spaventato e profonde ferite sociali ed infrastrutturali.
Il bilancio più pesante riguarda l’emergenza abitativa: sono 144 le famiglie costrette ad abbandonare le proprie abitazioni, per un totale di circa 350 persone sfollate.
I controlli dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile sulle strutture lesionate proseguono senza sosta. Per molti residenti il rientro a casa appare incerto e lontano: il timore diffuso è che diversi edifici siano ormai del tutto compromessi dal punto di vista statico.
Sui luoghi colpiti dal sisma e ai microfoni della RAI è intervenuto anche il Ministro per le Politiche del Mare e la Protezione Civile, Nello Musumeci, per fare il punto sulla gestione dell’emergenza e sui primi sostegni da destinare alla popolazione colpita.
Parallelamente alla gestione dei danni e dell’assistenza alla popolazione, si muove la magistratura. La Procura di Napoli ha avviato un’attività d’indagine ed è al lavoro per acquisire documentazione tecnica e amministrativa.
L’attenzione resta altissima sia sul fronte del monitoraggio vulcanologico che su quello della sicurezza del territorio, mentre i comuni dell’area flegrea continuano l’assistenza alle famiglie evacuate.
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