Campi Flegrei, sollevamento di 4,60 metri dal 1950

Campi Flegrei, dal 1950 a oggi il territorio ha registrato un sollevamento complessivo di 4,60 metri, con effetti particolarmente evidenti lungo la fascia costiera. A riferirlo è Mauro Antonio Di Vito, ex direttore dell’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv, intervenuto ai lavori delle commissioni Ambiente e Bilancio della Camera dei deputati.

L’audizione si è svolta nell’ambito delle consultazioni legate alla conversione in legge del decreto-legge del 7 agosto 2026 sull’emergenza nei Campi Flegrei.

Campi Flegrei, il sollevamento del suolo dal 1950

Secondo quanto spiegato da Di Vito, l’area ha attraversato negli ultimi decenni un processo di sollevamento del suolo particolarmente significativo.

Dal 1950 a oggi, infatti, il territorio avrebbe registrato un innalzamento complessivo di 4,60 metri, un fenomeno che ha prodotto vistosi effetti sulla conformazione e sull’assetto della zona, soprattutto lungo la costa.

Tra le conseguenze ricordate dall’ex direttore dell’Osservatorio Vesuviano c’è anche un arretramento del mare, indicato tra gli effetti deformanti registrati sul territorio.

Terremoti legati al sollevamento del suolo

Nel corso dell’audizione, Di Vito ha inoltre sottolineato il rapporto tra l’attività sismica e il fenomeno del bradisismo nell’area flegrea.

Secondo l’ex direttore dell’Osservatorio Vesuviano, i terremoti sono quasi esclusivamente associati al sollevamento del suolo, rendendo quindi fondamentale il monitoraggio costante dell’area.

L’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv dispone infatti di un’ampia rete di monitoraggio, composta da diverse stazioni che consentono di misurare, in maniera continua o periodica, la situazione nell’area dei Campi Flegrei.

Campi Flegrei, monitoraggio costante dell’area

Il sistema di monitoraggio rappresenta uno degli strumenti fondamentali per seguire l’evoluzione del fenomeno flegreo. Le stazioni distribuite sul territorio permettono di raccogliere dati sulle deformazioni del suolo e sull’attività sismica.

Il dato dei 4,60 metri di sollevamento dal 1950 restituisce quindi la dimensione di un fenomeno che da decenni interessa l’area dei Campi Flegrei e che continua a essere oggetto di osservazione da parte degli esperti.

L’audizione alla Camera si inserisce nel percorso legato al nuovo decreto sull’emergenza nei Campi Flegrei, mentre prosegue l’attività di monitoraggio dell’area vulcanica.

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