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Il futuro di David Neres resta uno dei temi più caldi del mercato del Napoli: tra interessi dall’estero e valutazioni del club, le prossime settimane potrebbero essere decisive per il brasiliano.
Marco Amelia è stato ospite di Radio Kiss Kiss Napoli per raccontare la sua esperienza nei ritiri con Massimiliano Allegri e offrire una panoramica sulle dinamiche interne delle squadre di calcio, con particolare attenzione al ruolo dei portieri e alle prospettive del Napoli per la prossima stagione. Le sue parole hanno fornito uno sguardo autentico su come si lavora con Allegri e su come vengono prese le decisioni cruciali all’interno di uno spogliatoio di alto livello.
Marco Amelia ha spiegato come lavorare con Massimiliano Allegri sia un’esperienza positiva, soprattutto durante i ritiri estivi, una fase molto intensa dal punto di vista fisico e mentale. “Con Max si lavora bene sul campo. Poi io ti devo dire, facendo il portiere ero nel gruppo, diciamo, quello a parte, quello dei portieri. Però la parte del ritiro, Max riusciva a gestirla molto bene con noi perché è una parte molto pesante dal punto di vista psicofisico. E il suo atteggiamento, il suo modo di fare, diciamo, ti fa digerire meglio quei carichi di lavoro che comunque ci sono in questa parte della stagione che ti porta al campionato.” Amelia ha sottolineato come Allegri e il suo staff, durante i ritiri con il Milan, riuscissero a creare un ambiente sereno, permettendo ai giocatori di concentrarsi solo sulla preparazione fisica e mentale. Anche durante le tournée, spesso complicate, la gestione dello staff era fondamentale per mantenere l’equilibrio del gruppo. “Max ha questa capacità di far partecipi tutte le persone che lavorano insieme a lui anche nelle scelte più difficili perché devono sposarle tutti e portarle avanti tutti.”
Un tema centrale dell’intervista è stato il rapporto tra Allegri e il suo vice storico, Marco Landucci, ex portiere e ora figura chiave nello staff tecnico. Amelia ha spiegato: “Sulla parte portieri credo che sia anche giusto che chi è del capo del ruolo come Lando abbia una voce forte e comunque influenzi molto anche l’opinione di Allegri. Da questo punto di vista sicuramente hanno un grande confronto perché oltre alla grande stima professionale c’è anche una grande amicizia tra loro.” Parlando della situazione attuale del Napoli, Amelia ha osservato che la gerarchia sembra chiara: “Meret è più vicino all’idea di Marco. Quindi credo che sarà così la gerarchia.” De Maggio ha ricordato anche un aneddoto dei tempi del Milan, quando Allegri non scriveva mai il nome del portiere titolare sulla lavagnetta, lasciando spesso i portieri nel dubbio fino all’ultimo.
Amelia ha commentato le possibili mosse del Napoli sul mercato dei portieri, con la probabile cessione di Milinkovic-Savic e l’interesse per Musso o Vicario. “Secondo me l’opzione valida diretta è che Max sceglie un titolare e vuole un secondo affidabile che nel momento in cui il titolare non è in grado di giocare possa essere pronto quindi non c’è campionato o Champions.” Secondo Amelia, la scelta ricadrà su un secondo portiere affidabile, pronto a subentrare in caso di necessità, senza creare dualismi inutili. Parlando della Nazionale e del calcio italiano, Amelia ha espresso fiducia nella nuova gestione tecnica con Ranieri e Mancini, sottolineando l’importanza di avere uno zoccolo duro di giocatori italiani nei club, come dimostrato dall’Inter. Infine, ha elogiato la rosa del Napoli, definendola completa e pronta a competere ad alti livelli, e ha espresso la convinzione che Allegri abbia scelto Napoli perché crede nella forza della squadra: “Secondo me è molto felice e sono convinto ma non lo devo dire io che aveva più proposte per poter andare ad allenare e ha scelto il Napoli per tanti motivi perché proprio secondo me reputa questa squadra una squadra forte.”
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